Michele Emiliano chiede di non tradire il premier, Francesco Boccia di lasciarsi il passato alle spalle. Entrambi vogliono un accordo per una coalizione giallorossa alle Regionali, per provare a difendere le poltrone da governatore ancora in mano al centrosinistra e non rendere “provvisoria” l’alleanza al governo. Il Partito democratico risponde all’appello del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che in settimana ha definito “una sconfitta per tutti” una possibile mancata alleanza alle prossime elezioni, e continua il suo pressing sul Movimento 5 stelle. L’obiettivo dei dem è assicurarsi alleanze con i pentastellati almeno nelle tre regioni dove potrebbero fare la differenza. Nelle Marche, in Liguria (dove l’intesa sembra a un passo), e poi in Puglia, come ha anticipato proprio Boccia in un’intervista al Fatto Quotidiano. “Non affrontare divisi una battaglia che può far vincere Salvini”, è il concetto ripetuto dal segretario Nicola Zingaretti ai suoi e agli alleati. Quello del premier “è un appello – dice – fondato su una scelta politica ma anche sul buon senso“. Il ministro degli Affari regionali oggi torna alla carica ribadendo gli stessi concetti sulle pagine del Corriere della Sera: “Ai 5 Stelle chiediamo il coraggio di tagliarsi i ponti alle spalle e di camminare insieme“. Mentre il governatore uscente e ricandidato della Puglia, Emiliano, parla a Repubblica: “Ci sono due mesi per trovare un accordo con i 5 Stelle. Non mi rassegno a un ipotetico tempo scaduto. Se ci confrontiamo sui contenuti, il tempo c’è“. Sull’altro fronte è il sottosegretario M5s all’Interno, Carlo Sibilia, a ribadire che uno spazio di manovra esiste: “Se uno ha un accordo nazionale, è un controsenso non trovare una quadra sul territorio”.

La Puglia è una delle Regioni dove è possibile far collimare gli interessi di Pd e M5s. Almeno questo è quello che vuole sottolineare Emiliano: “Nella regione del premier Conte, l’appello per l’unità giallorossa va preso più che mai sul serio. L’intesa nazionale Pd-5Stelle non può essere provvisoria. Non tradiamo Conte”, dice il governatore nella sua intervista a Repubblica in cui rivendica: “Non si tratta di convenienza elettorale. Il centrosinistra potrebbe vincere lo stesso le elezioni e i grillini avere un loro discreto risultato. Ma in ballo c’è un progetto politico che è quello di allearsi nella regione del presidente del Consiglio, dove c’è un Pd molto innovativo e direi ‘sovversivo’ rispetto al Nazareno. Quindi questo è il terreno di coltura giusto per un accordo alle regionali”, afferma Emiliano. “La mia coalizione è aperta al M5s prima e dopo le elezioni”, assicura il presidente della Puglia a fine mandato. “Insieme – aggiunge – potremmo spingere verso una nuova capacità di gestire le politiche economiche, a partire dalla scommessa ambientale“.

Su questo punto i dem spingono per provare a convincere i pentastellati: “In Puglia siamo riusciti a spuntarla sull’idea di decarbonizzazione dell’Ilva in un progetto generale di Green New Deal. Da qui può partire un dialogo”, sottolinea Emiliano. Lo stesso concetto espresso da Boccia al Fatto Quotidiano solo ieri: “Possiamo andare avanti verso una transizione energetica, decarbonizzando l’Ilva e l’industria rendendo lo sviluppo sempre sostenibile”. L’alleanza tra Pd e M5s “non è nata come una cosa speculare rispetto a quella gialloverde, ma come alleanza sociale alternativa agli pseudonazionalisti che stavano portando l’Italia fuori dal perimetro europeo. E questa alleanza, che sta costruendo in Europa uno schema nuovo, ha bisogno di costruire un orizzonte nel Paese. Ai 5 Stelle chiediamo il coraggio di tagliarsi i ponti alle spalle e di camminare insieme”, ripete oggi il ministro dem. Alle Regionali “noi e Leu cercheremo di vincere ovunque, ma se 5 Stelle e Italia viva lasciano il Pd da solo devono sapere che, dove non dovessimo farcela, avranno aiutato Salvini e Meloni a vincere”, evidenzia Boccia. Che poi ribadisce: “Ha ragione Zingaretti, è una vergogna lasciare le Marche alla destra estrema“.

Sono gli stessi concetti che, scrive il Corriere della Sera, il segretario dem va ripetendo da giorni: “Bisogna fare di tutto per far vincere le proprie idee, questo ovviamente è legittimo. Ma nei sistemi maggioritari a turno unico per raggiungere questo obiettivo bisogna fare di tutto per costruire progetti comuni. Quando si rifiuta in principio questo tentativo si rischia di regalare alla destra i territori”, avverte Zingaretti. Una prima risposta, sempre sulle pagine del quotidiano di via Solferino, sembra arrivare dal sottosegratario Sibilia “Spero si trovi una sintesi, altrimenti sarebbe complicato spiegarlo agli elettori. Certo, non solo dove serve al Pd“, dice il pentastellato.

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