Per Susanna Ceccardi, la candidata della Lega alle elezioni regionali in Toscana ed europarlamentare, Imagine dei Beatles è una canzone marxista. A dirlo la stessa politica a In Onda, il programma di La7. Alla domanda se considerasse ancora Imagine una canzone comunista, dopo una polemica sollevata nel 2016 sulla scelta del sindaco di Cascina di far cantare il celebre brano di John Lennon alla recita di Natale delle scuole primarie, Ceccardi risponde: “Fu una considerazione anche letteraria, lo stesso John Lennon disse che era di ispirazione marxista e infatti le parole lo sono“. “Non usi John Lennon contro John Lennon”, ribatte il conduttore Luca Telese. “Immagini un mondo senza confini, religione e proprietà privata – continua la candidata del Carroccio – Un mondo così qualcuno lo ha immaginato…”. A quel punto interviene anche David Parenzo che incalza: “A me va benissimo, ma dipingere i Beatles come la succursale di Soros…Francamente mi sembra…”. Interpellato dai conduttori a chiudere la conversazione è il sociologo e storico Marco Revelli: “Ho ascoltato la canzone sempre con molto piacere senza mai nemmeno sospettare che sotto ci fosse una radice ideologica così precisa – dice – È una scoperta di questa sera e io consiglierei alla candidata toscana un breve corso sulle culture novecentesche“.

Dopo la messa in onda della trasmissione, Ceccardi è tornata sul tema in un post su Facebook. “Essere ospitata su La7 in prima serata, e invece che chiedermi quali siano i miei programmi mi chiedono cosa pensi di Imagine di John Lennon. Nemmeno fossi ospitata da Vincenzo Mollica… – scrive la leghista – Vabbé. Comunque, sul punto, fu lo stesso Lennon a dire che la sua Imagine aveva un`ispirazione Marxista. Bella canzone, ma chiunque leggendone il testo, lo potrebbe capire”. In allegato al post uno screenshot di Wikepedia e della spiegazione di John Lennon, ripresa dalla candidata.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La7, Dino Giarrusso protesta con Alessandra Sardoni: “Lei interrompe solo me parlandomi sopra e con Toti e gli altri ospiti non lo fa”

next
Articolo Successivo

Calenda su La7: “Sono per un governo larghissimo con Berlusconi e pezzi intelligenti della Lega come Zaia”. E attacca Emiliano

next