Frena in questo 2020 il mercato immobiliare dei locali commerciali e degli uffici. Secondo quanto messo in luce di recente in un articolo pubblicato sul blog di Immobiliare.it, l’emergenza sanitaria Covid-19 ha avuto un impatto considerevole anche su questo comparto che, proprio come sta accadendo per il residenziale, si trova oggi ad attraversare un momento particolarmente delicato.

Investitori cauti e compravendite in rallentamento

Dopo un 2019 caratterizzato da performance positive, a seguito di anni contraddistinti da una lenta seppur costante ripresa, attualmente le compravendite di questi immobili stanno attraversando un momento di rallentamento.

Stando a quanto riportato in una nota del Gruppo Tecnocasa, infatti, il Covid-19 e il conseguente lockdown hanno portato gli investitori ad essere maggiormente cauti. Nonostante si registri un buon interesse per gli immobili commerciali, i compratori stanno prendendo tempo, in attesa di momenti migliori e più stabili per finalizzare una transazione immobiliare. A preoccupare maggiormente sono i canoni di locazione che oggi vedono numerose rinegoziazioni e di conseguenza non sono in grado di assicurare profitti certi per chi intende investire nel mattone, specialmente per ciò che riguarda i negozi.

In quale direzione vanno gli uffici

Più stabile la dinamica che interessa gli uffici: molte le aziende che negli ultimi mesi hanno sperimentato largamente lo smart working, riducendo così la necessità di avere uno spazio di lavoro fisico. Si tratta, però, di una tendenza che si evidenziava già da qualche tempo, in particolare per gli uffici localizzati in quartieri residenziali e che ha portato a una loro trasformazione in immobili ad uso abitativo. Più difficile la situazione per coloro che avevano in progetto di avviare una nuova attività in questi mesi e che a causa del lockdown e della conseguente crisi economica stanno ora ragionando sul da farsi o immaginando un possibile rinvio.

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