“Non ne farei una questione di nomi, proverei a fare uno sforzo per trovare un nome, una squadra e un programma che possano garantire l’unità della coalizione. Per farlo c’è bisogno di fare un passo di lato e di un individuare un nome e un progetto che siano in grado di privilegiare l’unità della coalizione“. Così la vicepresidente della Camera dei Deputati Mara Carfagna a “L’Intervista di Maria Latella” su Sky TG24, rispondendo alla domanda se Forza Italia, per le elezioni regionali in Campania, sia disposta a rinunciare al proprio candidato, Stefano Caldoro. “L’unità della coalizione – continua – è garanzia di efficacia e efficienza dell’azione amministrativa”.

Il riferimento è al gelo che nei giorni scorsi si è venuto a creare proprio attorno al nome da presentare come coalizione del centrodestra, e che ha portato le tre forze, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, a riunirsi più volte ma senza raggiungere un’intesa. A bloccare il nome che sembrava ormai certo di Caldoro, da contrapporre a un agguerrito Vincenzo De Luca, lo stesso Matteo Salvini, che vorrebbe “un cambiamento”. Caldoro infatti già cinque anni fa aveva provato a battere l’attuale governatore, ma senza riuscirci. La stessa impasse che si è creata anche in Puglia, sempre all’interno del centrodestra. Nella regione a guida Michele Emiliano, a fare muro contro muro sono Lega e Fratelli d’Italia, i primi alla ricerca di un nome, i secondi già pronti con quello di Raffaele Fitto.

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