“Vieni in vacanza in Molise, ti diamo la casa gratis“. E l’iniziativa promozionale organizzata degli amministratori del comune di San Giovanni in Galdo, provincia di Campobasso, è diventata virale, tanto che in meno di 24 ore sono arrivate telefonate da Trieste, Ragusa, Genova, Bologna, ma anche da Irlanda, Francia, Spagna, Polonia, Ucraina.

L’iniziativa nasce dal progetto “Regalati il Molise“, organizzata dall’associazione locale “Amici del Morrutto”: 40 soggiorni gratis da una settimana ciascuno, nelle case del borgo, con l’obiettivo di ridare vita piccoli gioielli nascosti, invisibili dai circuiti turistici, nell’estate più difficile per il settore. Il bando si rivolge a chi “non è molisano, per chi non ha parenti molisani e per chi non ha nessuna proprietà immobiliare in Molise” proprio per far conoscere il territorio più possibile.

Nell’estate post pandemia il turismo di massa ha avuto una significativa battuta d’arresto: impensabili le code chilometriche per i musei o i lungomare affollati. Chi, come il borgo molisano, ha la fortuna di godere di un ‘distanziamento naturale’ ha pensato di approfittarne e il successo dell’iniziativa è stato travolgente: lo stupore di Stefano Trotta, presidente dell’associazione, era palese. “Ci stanno chiamando giornali e tv, qualcuno voleva già venire ma l’iniziativa partirà dal prossimo 4 luglio – spiega durante la conferenza stampa di presentazione -. Nel centro storico di San Giovanni abbiamo 440 immobili e solo 12 famiglie residenti. Il vero patrimonio turistico del Molise è la sua enorme dotazione di immobili da sfruttare, pronti”.

Il ‘pacchetto-vacanza’ offre, a costo zero, “silenzio, aria pulita, virus free, cibi strepitosi”, campagna infinita e un nome, il Molise, in grande rimonta: anche il New York Times lo ha inserito nelle mete da visitare una volta nella vita. Quello del Morrutto è un progetto pilota: oggi erano presenti sindaci di altri comuni che vogliono partecipare al progetto e mettere gli immobili dei loro centri storici a disposizione del turismo lento.

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