Non è bastato che si giustificasse: “Chiedo scusa a tutti, sono mortificato. Con una pensione di meno di 500 euro io e mia moglie non riusciamo più ad unire il pranzo con la cena”. E’ stato ugualmente denunciato per tentato furto. Nelle cronache del post-Covid si verificano anche episodi come questo. Un anziano di 75 anni che abita a Campodarsego in provincia di Padova, è stato sorpreso a rubare nel supermercato Prix-quality. Si tratta di un discount dove il pensionato è entrato con lo scopo di procurarsi un po’ di cibo. In una borsa ha, infatti, infilato prodotti alimentari di prima necessità per un importo di 65 euro. Non si trattava di un taccheggiatore scafato, dunque, ma di un uomo spinto dal bisogno.

Infatti, i controllori del supermercato se ne sono accorti subito. Si è avvicinato alle casse con fare incerto e sudato per la tensione. Gli hanno chiesto di fermarsi per un controllo. E’ bastata la richiesta perché l’anziano dichiarasse: “Ho preso della pasta, del formaggio e dell’affettato perché sono senza soldi. L’ho fatto per necessità”. Il personale dell’esercizio commerciale ha chiamato il 112 e poco dopo è arrivata una pattuglia di carabinieri della stazione di Campodarsego. Non è stato difficile indurre l’anziano ad aprire la borsa dove sono stati trovati i generi alimentari. L’uomo ha spiegato che era la prima volta che lo faceva, indotto dalla grave situazione economica in cui lui e la moglie si trovano. Poi è scoppiato in un pianto dirotto per la vergogna, mentre la gente faceva capannello. Si tratta di una persona incensurata, con alle spalle una vita tranquilla e irreprensibile. Ma lo stato evidente di bisogno non gli ha evitato una denuncia per tentato furto aggravato. Qualcuno si è anche offerto di pagare la merce, ma ormai il tentativo di furto si era consumato. Un caso, comunque, di cui dovrebbero occuparsi i servizi sociali del Comune.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Maltempo a Udine, le strade si trasformano in fiumi: circolazione bloccata e canali esondati

next
Articolo Successivo

Milano, ragazza di terza media scrive un tema sui parenti morti per il Covid: “Durante il lockdown ho scoperto la scrittura”

next