Ha creato a Roma nel 2015 un’associazione di volontariato per portare in motocicletta gratuitamente a casa dei più bisognosi generi di prima necessità e farmaci per le persone con Sclerosi multipla e non solo. Per questo motivo è stata nominata Cavaliere al merito della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella insieme ad altri 56 cittadini che “si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità” durante l’emergenza coronavirus. Maria Sara Feliciangeli, fondatrice dell’Associazione Angeli in moto – Insieme si va più lontani, con il supporto di alcuni amici in cinque anni ha organizzato una “flotta speciale” di oltre 800 motociclisti volontari. E con la pandemia l’attività è stata potenziata.

“Con la pandemia di Covid-19 siamo passati in due soli mesi da quattro sezioni esistenti a Roma, Rieti, Terni e Perugia, a 42 sezioni attive in tutta Italia“, racconta a Ilfattoquotidiano.it dopo aver spiegato che il riconoscimento del Quirinale è da considerare assegnato anche a “tutti i nostri volontari, la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto nel corso dell’iniziativa solidale e il vice presidente Floriano Caprio che ha fondato con me Angeli in moto e creduto in questa associazione”. Nelle fasi più difficili della pandemia, “in sessanta giorni abbiamo realizzato oltre 600 consegne tra beni di prima necessità e farmaci”. Ora “non ci vogliamo fermare e anzi vogliamo aiutare il più alto numero di persone in difficoltà, perché nessuno rimanga solo. La moto ci consente di svolgere al meglio il compito che ci siamo assunti, consegnare rapidamente i farmaci alle persone che ne hanno necessità e non possono uscire di casa e andare da sole a ritirarli”. Il progetto nasce con il desiderio di dare una risposta reale e del tutto gratuita a chi vive in condizioni delicate. Inizialmente solo nella capitale, poi in tutto il territorio nazionale, diventando una realtà conosciuta non solo dagli addetti ai lavori.

Nel 2017 l’associazione della Feliciangeli ha firmato un protocollo di intesa con l’AISM e Salvamamme e quest’anno ha stretto un accordo simile anche con la UILDM, sempre con lo stesso intento di sostenere donne e uomini che spesso vivono in situazioni di emarginazione sociale. “Con l’emergenza coronavirus abbiamo visto aumentare le richieste di aiuto, per fortuna siamo anche riusciti ad incrementare il numero dei volontari che mettono a disposizione qualche ora del loro tempo per aiutare gli altri. Fondamentale è il rapporto di intesa reciproca che si è venuto a creare tra le associazioni coinvolte nell’iniziativa”. Altruismo senza scopo di lucro e disponibilità a scendere in strada con la propria moto per avvicinare le persone e abbattere ostacoli e pregiudizi.

La fondatrice di Angeli in moto conclude dicendo che “continueremo a porgere una mano con un aiuto tangibile e significativo per migliorare la qualità della vita delle persone, rendendo un’anima in difficoltà più leggera. Questo impegno ci ha insegnato a guardare meglio gli altri, valorizzare il nostro tempo, regalando un sorriso che in alcuni momenti davvero bui si è rivelato essere una grande risposta”. Chi è interessato a conoscere e aiutare Angeli in moto può visitare il sito www.angeliinmoto.it/.

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