Zoom, la popolare app per videochiamate di gruppo, ha annunciato che a partire dal prossimo 9 maggio, arriveranno nuove misure per prevenire l’odioso fenomeno del zoombombing, in cui cioè sconosciuti si inseriscono in videochat introducendovi meme, insulti e persino materiale pornografico.

In questo periodo di pandemia che ha costretto molti nel mondo a lavorare, studiare e mantenere i apporti umani e sociali da casa, l’app ha conosciuto un’improvvisa e travolgente notorietà. La subitanea popolarità, dovuta soprattutto a facilità d’uso e versatilità (si può usare da PC o smartphone), si è accompagnata però a una notevole serie di problemi di sicurezza, in parte dovuti a bug tecnici – in parte a scelte ambigue operate dall’azienda sviluppatrice – di cui vi abbiamo parlato di recente.

Per mantenere la propria leadership e anzi incrementare la propria diffusione in questo momento particolarmente propizio per programmi di questo tipo, gli sviluppatori si sono messi alacremente al lavoro, tanto che il presidente ha annunciato ufficialmente che tutti gli aggiornamenti funzionali sarebbero stati sospesi per 90 giorni, così da consentire agli sviluppatori di concentrarsi unicamente sull’individuazione e correzione delle falle di sicurezza e i primi risultati stanno per arrivare.

In realtà, di recente, Zoom aveva già dato agli amministratori la possibilità di disabilitare gli ID delle riunioni personali per la pianificazione e l’avvio delle stesse, così che se un malintenzionato avesse ottenuto l’ID personale non avrebbe potuto utilizzarlo per accedere alla videochat. Dal 9 maggio però le impostazioni predefinite cambieranno e così anche gli account base gratuiti dovranno per forza utilizzare le password per tutte le riunioni. Sarà inoltre attiva per impostazione predefinita anche la waiting room, che dà all’amministratore la possibilità di selezionare gli utenti ammessi alla videochat. Infine la condivisione dello schermo, una delle opzioni che consigliavamo di disabilitare proprio per evitare possibili problemi, sarà inattiva per impostazione predefinita. Un passo importante per Zoom, che si trova a dover competere sempre più con altri agguerriti concorrenti, come ad esempio Google Meet, che in questi giorni ha a sua volta annunciato importanti novità.

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