L’attuale pandemia da Coronavirus ha fatto esplodere il settore delle app per videoconferenze, attualmente dominato almeno per popolarità da Zoom, il cui successo è stato decretato agli inizi dal passaparola, nonostante i numerosi bug da cui è affetto, che mettono a rischio privacy e sicurezza. In questo scenario la concorrenza tra competitor si è riaccesa e, con essa, un ritmo evolutivo più sostenuto, nel tentativo di introdurre velocemente nuove funzioni con cui attrarre fasce d’utenza più ampie. Google, che proprio recentemente ha ribattezzato in Meet la sua precedente app Hangouts, di cui ha rivisto anche tecnologia e layout, si è così arricchita in questi giorni di un’importante funzione, l’integrazione col servizio di posta elettronica personale Gmail. Inoltre il colosso di Mountain View ha annunciato che Google Meet non sarà più solo parte della suite a pagamento GSuite, ma sarò disponibile anche gratuitamente tra gli altri strumenti di base.

Per quanto riguarda Gmail, diversi utenti, soprattutto negli Stati Uniti, stanno segnalando la presenza, nella barra laterale sinistra dei widget della pagina web di Gmail, la presenza di una nuova sezione da cui è appunto possibile avviare velocemente una videoconferenza. Nel momento in cui scriviamo vi confermiamo che anche noi visualizziamo tale sezione, ma se ancora non doveste vederla non preoccupatevi: come sempre il rollout di una nuova funzione può richiedere diversi giorni.

Le due novità tra l’altro sembrano essere strettamente legate, in quanto l’integrazione in Gmail di Google Meet implica automaticamente una sua disponibilità gratuita, al di fuori della GSuite. Oltre all’integrazione con GMail, Google sta poi lavorando duramente per aumentare la competitività della propria soluzione, aggiornando ad esempio la sua vista galleria a un massimo di 16 utenti, numero comunque ancora inferiore ai 49 offerti ad esempio da Zoom, ed ha anche reso gratuito l’impiego fino a un massimo di 100 partecipanti.

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