Ormai sono oltre 150mila i morti nel mondo provocati dall’epidemia di Sars Cov 2. E sono gli Stati Uniti a entrare nella fase più difficile e dolorosa della pandemia del coronavirus. Gli ultimi dati pubblicati dal Wall Street Journal che analizza i numeri della Johns Hopkins University parlano di 4.591 morti in sole 24 ore. Un aumento che porta il totale delle vittime a 33.286, con 670mila casi registrati. Numeri mai visti, che quasi raddoppiano il record di vittime in un solo giorno registrato ieri sempre dagli States, che avevano chiuso la giornata di mercoledì con 2.569 vittime. Mentre in Europa i numeri iniziano lentamente a calare e nel mondo si registrano oltre 2,2 milioni di contagi e oltre 150mila morti, gli Usa sono diventati ufficialmente il nuovo epicentro della pandemia. L’Oms invece lancia un allarme sull’Africa dove i contagi continuano ad aumentare.

Nonostante questo, il presidente Donald Trump continua a invocare una riapertura più rapida possibile delle aziende americane. Un allentamento delle misure restrittive che, però, spetta ai singoli governatori degli Stati che si sono coalizzati contro la Casa Bianca, ritenendo sconsiderata una scelta del genere adesso che il Paese sta affrontando il picco della pandemia.

Preoccupato per i numeri dell’economia americana, con 22 milioni di nuove richieste di sussidi di disoccupazione in quattro settimane e le previsioni che parlano di un tasso di disoccupazione che a giugno potrebbe toccare il 20%, numeri mai registrati anche durante la Grande Depressione, l’idea del tycoon è quella di avviare una riapertura in tre fasi, visto che, sostiene, “gli Usa hanno superato il picco” della pandemia. “La nostra squadra di esperti è d’accordo sul fatto che possiamo iniziare quello che è il nuovo fronte della nostra guerra che chiameremo ‘riaprire l’America‘. Per tutelare la salute dei cittadini dobbiamo preservare la salute e il funzionamento della nostra economia. L’America vuole riaprire. Dobbiamo avere un’economia che gira e la vogliamo avere molto, molto rapidamente. È ora”, ha dichiarato.

La prima fase prevede il distanziamento sociale in pubblico, vieta eventi o assembramenti con più di dieci persone, incoraggia il telelavoro e prevede che le scuole restino chiuse, così come i bar. Per le palestre e i ristoranti è ipotizzata un’apertura a patto del rispetto di rigidi protocolli sulla distanza fisica. Nella seconda fase si prevede la ripresa dei viaggi non essenziali e la riapertura delle scuole mantenendo comunque il distanziamento sociale in pubblico. La terza fase è quella del ritorno alla normalità, quella in cui è possibile ipotizzare anche eventi sportivi con pubblico. Da una fase all’altra si potrà passare solo se i primi 14 giorni di applicazione delle norme non avranno evidenziato un aumento dei casi.

Gli Stati Uniti, precisa, non riapriranno tutti nello stesso momento. “Ci sono 29 Stati in buona posizione per riaprire in tempi brevi”, spiega il presidente americano. “Lascio ai governatori l’annuncio, lo saprete nei prossimi giorni”, aggiunge. Ma Trump ritiene che uno dei rischi sia legato alla possibilità che il coronavirus arrivi dall’estero: “Mentre iniziamo a riaprire dobbiamo vigilare affinché venga bloccato l’ingresso del virus dall’estero. I controlli ai confini, le restrizioni sui viaggi e le altre limitazioni sugli ingressi sono più importanti che mai”.

Il piano delineato dalla Casa Bianca mette al centro la “sicurezza e la salute degli americani”, rassicura Anthony Fauci, il massimo esperto americano in malattie infettive. Il programma non prevede una tabella di marcia definita, ma solo indicazioni. Per dare avvio alla prima fase gli Stati devono mostrare un trend di calo dei casi e dei positivi su un periodo di 14 giorni e centrare alcuni criteri.

In Europa, dati incoraggianti arrivano dalla Germania dove per la prima volta il tasso di infezione è sceso sotto l’1%, attestandosi allo 0,7%: questo vuol dire che ogni malato infetta in media meno di una persona, secondo una stima pubblicata dal Robert Koch Institute, l’autorità federale responsabile del monitoraggio epidemiologico. Il governo ha annunciato lunedì un graduale allentamento delle misure restrittive in vigore per combattere la pandemia. Il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, ha inoltre dichiarato che “le misure fin qui adottate hanno avuto successo e l’esplosione del contagio è attualmente governabile”. Dopo la Sassonia il Land, il Meclemburgo-Pomerania, nel Nord della Germania, vuole introdurre l’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici. La mascherina deve essere indossata da chi utilizza i mezzi pubblici, taxi compresi. In assenza di mascherina si deve indossare un fazzoletto che copra naso e bocca. In Francia, invece, sono diventati 940 i marinai positivi a bordo della portaerei nucleare Charles de Gaulle.

Wuhan, primo epicentro della pandemia, corregge a sorpresa il bilancio di decessi e casi di Covid-19. Le autorità parlano di altri 1.290 morti e 325 nuovi casi. Il bilancio complessivo aggiornato al 16 aprile sale così a 3.869 morti e 50.333 casi confermati. L’aumento, sostengono le autorità, è dovuto a vari fattori, come il gran numero di decessi fuori da ospedali e strutture sanitarie sinora non registrato ufficialmente e ritardi nella trasmissione di informazioni sui decessi. Ma sulle accuse di insabbiamento mosse prima dagli Stati Uniti, seguite dalle allusioni di Francia e Gran Bretagna, il portavoce del ministro degli Esteri di Pechino, Zhao Lijian, risponde: “Il governo non lo permetterebbe mai”.

In Brasile, a causa dell’aumento del numero di vittime un ospedale nello Stato di Rio de Janeiro ha affittato un container per depositare i corpi che non entravano più nell’obitorio. Il container è refrigerato e può ospitare 20 corpi, mentre l’obitorio dell’ospedale ha spazio solo per quattro cadaveri.

Spagna – La Spagna registra 5.252 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore e il totale sale così a 188.068. Sono 585 le persone morte in relazione al nuovo coronavirus nelle ultime 24 ore (+10,5%), numero che torna a crescere e porta il totale a 19.478. Il governo spagnolo sta pianificando l’uscita dall’attuale fase di lockdown e il ritorno alla normalità in due fasi, che avranno come orizzonte temporale l’estate e la fine dell’anno. Lo ha spiegato all’emittente Tve il ministro del Lavoro e dell’Economia sociale Yolanda Diaz. “Lavoriamo in due fasi: una prima fase che probabilmente affronterà il settore produttivo e quindi la forza lavoro fino all’estate; e un’altra fase che durerà fino alla fine dell’anno. Seguiremo un graduale processo di rincorporazione”, ha spiegato la Diaz. Tutte le decisioni, ha aggiunto si baseranno sulle indicazioni delle autorità sanitarie ma “la normalità non sarà la stessa di prima”.

Belgio – Il Belgio supera i 5mila morti per l’epidemia di coronavirus. L’ultimo bollettino delle autorità registra 313 nuovi decessi nelle ultime 24 ore, per un totale di 5.163 morti. La maggior parte delle vittime (2.585) si registra nelle case di riposo, mentre i morti in ospedale sono 2486.

Gran Bretagna – Le autorità sanitarie britanniche hanno registrato altri 847 decessi negli ospedali legati al coronavirus, portando il totale nel Regno Unito a 14.576 morti. Per quanto riguarda il numero dei contagi il numero aggiornato è di 108.692 positivi.

Svizzera – Sono 346 le nuove infezioni da Covid-19 confermate in Svizzera nelle ultime 24 ore (27.078 in totale). Secondo il bollettino quotidiano dell’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp), almeno 1.059 persone (+42) sono morte.

Slovenia – – In Slovenia nelle ultime 24 ore si sono registrati 36 nuovi casi di coronavirus con il totale salito a 1.304. Vi sono stati da ieri anche altri cinque decessi, portando a 66 il numero delle vittime. Come ha detto il portavoce dell’unità di crisi del governo, Jelko Kacin, i dati sullo stato dell’epidemia nel paese sono incoraggianti, ma è necessario continuare a lavorare secondo le linee guida in vigore e favorire con cautela nuove aperture. Da lunedì in Slovenia riapriranno negozi di materiali da costruzione, articoli tecnici e negozi specializzati di automobili e biciclette, insieme ad alcuni altri servizi non essenziali.

Russia – “Entro il 28 aprile” negli ospedali delle regioni russe devono essere pronti 95.000 posti letto aggiuntivi in modo da fronteggiare l’epidemia di Covid-19: lo ha detto il presidente Vladimir Putin in un incontro in teleconferenza sull’emergenza coronavirus.

Corea del Sud – La Corea del Sud ha registrato giovedì 22 nuovi casi di infezioni da coronavirus, portando il numero totale a 10.635: per il quinto giorno di fila, i contagi si sono attestati sotto quota 30, secondo gli aggiornamenti quotidiani del Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc). Nel Paese continua a crescere anche il numero dei casi considerati guariti e di nuovo positivi: secondo gli ultimi dati sono 163.

Israele – I casi di coronavirus sono saliti oggi in Israele a 12.855, mentre i decessi sono stati finora 148. Lo ha reso noto il ministero della Sanità.

India – Sono 23 i morti registrati in India a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il ministero della Sanità indiano in un aggiornamento della situazione nel Paese dove, dall’inizio dell’emergenza, si contano 437 decessi. Sono inoltre 447 i casi confermati in più da ieri, che portano il totale a 13.387.

Africa – È stato superato il numero di 1000 persone che hanno perso la vita a causa del Covid-19 in Africa, 52 in 24 ore, mentre sono 18.333 quelle risultate positive. Sono i dati diffusi dall’Africa Cdc, il Centro per il controllo e la prevenzione della malattia in Africa, che ieri aveva parlato di 17.247 casi in 52 dei 54 Paesi africani. Gli Stati maggiormente colpiti risultano essere l’Egitto, con 2.673 casi, seguito dal Sudafrica con 2.605 contagi, l’Algeria con 2.268 e il Marocco con 2.283 “Nell’ultima settimana i casi confermati di coronavirus in Africa sono aumentati del 51% e il numero delle morti accertate del 60%”, ma in mancanza di kit per i test “è verosimile che i numeri siano più alti” ha detto il direttore generale dell’Oms,Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Con il sostegno dell’Oms, molti Paesi in Africa ora possono fare test per il Covid-19, ma c’è ancora un significativo gap per accedere ai kit” che dobbiamo “colmare”. Dalla prossima settimana, ha annunciato, saranno distribuiti in Africa 1 milione di kit. L’Africa ha ancora bisogno di 44 miliardi di dollari per combattere la pandemia secondo la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale.

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