L’obbligo di quarantena a causa dell’emergenza Covid-19 avrebbe reso molto complicato per le famiglie italiane presentare la domanda di bonus sociale nei limiti di tempo stabiliti. Per questo l’Arera, l’Autorità di regolazione energia, reti e ambiente, ha deciso di concedere un margine più ampio agli attuali beneficiari per la richiesta di proroga: come spiegato in un articolo di Immobiliare.it, il termine per rinnovare gli sconti sulla bolletta di acqua, luce e gas è stato posticipato al 30 giugno. L’unica condizione è che le precedenti agevolazioni scadessero tra il 1° marzo e il 30 aprile. Non solo: data l’eccezionalità della situazione, gli sconti avranno valore retroattivo.

Bonus sociale: che cos’è e chi ne ha diritto

Si tratta di uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e concretizzato dall’Arera in accordo con i Comuni, che si rivolge a famiglie in difficoltà. I requisiti per ottenerlo sono: avere un Isee massimo di 8.265 euro o inferiore a 20 mila ma con almeno 4 figli, oppure percepire reddito o pensione di cittadinanza. Ne hanno diritto anche i nuclei in cui un componente sia affetto da una grave malattia e necessiti di apparecchiature mediche particolarmente energivore.

L’obiettivo è arrivare a 7 milioni di cittadini

Per il momento la procedura di richiesta prevede che i cittadini compilino il modulo (valido per tutte e tre le forniture) scaricabile dal sito dell’Arera e lo presentino al proprio Comune di residenza oppure a un ente designato, come i CAF e le Comunità montane.

Sono ancora molte però le famiglie che non fanno domanda pur avendone diritto: addirittura una su tre, secondo i calcoli ufficiali. Ecco perché L’Arera ha intrapreso una campagna affinché lo sconto venga automaticamente applicato in bolletta a partire dal 2021. In questo modo le famiglie coinvolte passerebbero dall’attuale milione e 300 mila a circa 2,4 milioni, ovvero oltre 7 milioni di cittadini.

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