Il nuovo presidente della commissione Finanze della Camera è un deputato del Movimento 5 stelle, ma la maggioranza è stata comunque sconfitta. E gli stessi 5 stelle polemizzano parlando di elezione dovuta a “giochetti”. Il motivo? A essere eletto è stato il parlamentare dei 5 stelle sbagliato. Il nuovo presidente della commissione è Raffaele Trano, che ha ricevuto 20 voti. Uno in più di Nicola Grimaldi , il candidato del governo sul quale Pd e M5s avevano trovato l’intesa. Alla fine, però, ha vinto Trano, che avrebbe ricevuto i voti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Ma evidentemente per essere eletto ha preso anche qualche voto dalla maggioranza. Da chi? Dai colleghi dei 5 stelle? “Si votava a scrutinio segreto – ha commentando un esponente della maggioranza – evidentemente c’è stato qualche franco tiratore”.

Il capoguppo del M5S alla Camera nega che ci siano state responsabilità da parte del suo gruppo: “L’esito della votazione che ha eletto il Presidente della Commissione Finanze della Camera non rispecchia la volontà della maggioranza che aveva individuato un altro profilo. Questo risultato può essere il frutto di giochetti politici portati avanti dall’opposizione, con l’aiuto di qualche membro della maggioranza. Questa situazione per il M5S è inaccettabile“, dice Davide Crippa. Chiedendo in pratica a Trano di dimettersi: “Auspichiamo che non consentirà che la sua elezione possa essere strumentalizzata, lasciando così, alla maggioranza, la possibilità di procedere ad una nuova votazione per la presidenza della commissione”.

L’opposizione, al contrario, festeggia. “Come ho detto in Commissione abbiamo votato per Trano perchè serve un nome competente e Trano è un commercialista mentre l’altro candidato è un medico”, dice il vicepresidente della Commissione Sestino Giacomoni di Forza Italia. “È stato un testa a testa, fino al 19 a 19. Trano è stato eletto all’ultima scheda e la maggioranza ha sbiancato”, spiega un altro rappresentante dell’opposizione. L’incidente di percorso fa rialzare la testa ai renziani, che aprono il fuoco delle polemiche. “Se c’è stata un fronda interna ai 5 Stelle? Diciamo che tra le schede delle urne si può leggere questo…. comunque era già noto che c’erano malcontento in quell’area e problemi anche tra Pd-M5S”. Non è dato sapere, al momento, cosa intenda fare Trano: si dimetterà come chiesto dal suo capogruppo? O rimarrà in sella? L’elezione del nuovo presidente della commissione Finanze si è resa necessaria dopo che Carla Ruocco, altra esponente dei 5 stelle, è stata eletta alla guida della Commissione di inchiesta sulle banche.

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