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Filippo Magnini, il Tas di Losanna lo assolve dall’accusa di doping e annulla la squalifica

Il due volte campione del mondo nei 100 metri stile libero era stato coinvolto nell’inchiesta che vede sotto processo il nutrizionista Guido Porcellini ed era stato squalificato per quattro anni dal Tribunale nazionale antidoping per violazione dell’articolo 2.2 del codice Wada

Non ha tentato di fare uso di sostanze dopanti. È quanto ha stabilito il Tas, la corte di arbitrato di Losanna, a riguardo dell’ex nuotatore Filippo Magnini. La corte svizzera ha così ribaltato la sospensione decisa dal Tribunale antidoping italiano, che aveva squalificato l’atleta per quattro anni per tentato doping, sia in primo che in secondo grado. Sul suo profilo Instagram, Magnini ha scritto: “Ho vinto. Il Tas mi ha assolto in pieno da ogni tipo di accusa”.

L’ex nuotatore ha scritto anche: “È sempre stato così, le gare le ho sempre vinte negli ultimi metri. Mi hanno insegnato a non mollare mai. Sono sempre stato un atleta e una persona corretta. Tremo dalla gioia”. Il due volte campione del mondo nei 100 metri stile libero era stato coinvolto nell’inchiesta penale che vede sotto processo il nutrizionista Guido Porcellini. Il pesarese era stato squalificato dal Tribunale nazionale antidoping per violazione dell’articolo 2.2 del codice Wada, l’agenzia mondiale antidoping, che riguarda l’uso o tentato uso di sostanze dopanti.