La cinque volte vincitrice di tornei Slam, Maria Sharapova, si ritira a 32 anni. “Il tennis mi ha mostrato il mondo e mi ha mostrato di che pasta sono fatta. È così che mi sono messo alla prova e ho misurato la mia crescita. E quindi qualunque cosa io possa scegliere per il mio prossimo capitolo, la mia prossima montagna, continuerò a spingere. Mi arrampicherò ancora. Continuerò a crescere. Tennis, ti sto salutando”, ha scritto la tennista russa in un post sul suo profilo Instagram.

La 32enne siberiana (ne compirà 33 ad aprile) da diverse stagioni era alle prese con problemi a una spalla che la tormentavano al punto da arrivare alla decisione di dire addio allo sport che l’ha resa un’icona per oltre un decennio dentro e fuori dal campo. Attualmente la classifica del ranking Wta la vedeva alla posizione numero 373 del mondo ma è considerata una delle più forti tenniste dell’epoca contemporanea. Entrata nella storia per essere stata la prima numero uno di nazionalità russa, la Sharapova ha vinto il torneo di Wimbledon all’età di soli 17 anni, divenendo la seconda giocatrice più giovane di sempre nell’era Open a trionfare sull’erba inglese dopo Martina Hingis.

La Wta l’ha classificata come numero 1 al mondo in singolare in cinque diverse occasioni, per un totale di 21 settimane. La prima volta a 18 anni (22 agosto 2005) e l’ultima nel luglio 2012. Per cinque volte l’ESPY Award l’ha premiata come miglior tennista tra il 2005 e il 2014. La campionessa russa ha vinto 5 tornei del Grande Slam (due volte a Parigi) ed è una delle dieci giocatrici della storia del tennis ad aver completato il Career Grand Slam, traguardo raggiunto il 9 giugno 2012 con la vittoria del Roland Garros.

Nella sua carriera, Sharapova ha vinto in tutto 36 tornei in singolare, tra cui le Wta Finals nel 2004 e 12 tornei ‘Premier’ ed è la terza giocatrice in attività per numero di titoli vinti in singolare, dietro a Serena e Venus Williams. Inoltre, nel 2012 si è aggiudicata la medaglia d’argento in singolare nell’unica Olimpiade alla quale ha partecipato, ossia quella di Londra. La regina del tennis, però, è stata più volte condizionata e fermata da numerosi infortuni, nonstante ciò è una delle giocatrici più longeve del circuito femminile. Lo dimostra il fatto che ha vinto almeno un torneo in singolare per tredici anni consecutivi.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Federazione hockey, l’accusa: “Squalifica per chi critica il presidente”. La difesa: “Giudici indipendenti”. Ma li sceglie lui da una lista

next
Articolo Successivo

Coronavirus, giocatori e staff del Ludogorets a Milano con mascherine e guanti: l’arrivo in hotel

next