Roma, 20 lug. (Adnkronos Salute) - La salute del cervello, una delle grandi sfide sanitarie, sociali e scientifiche del nostro tempo, torna al centro del dibattito pubblico in occasione della Giornata mondiale della neurologia che si celebra il 22 luglio. Con varie iniziative nel territorio, ma anche su radio e social, anche in Italia la ricorrenza sarà l’occasione per aumentare la consapevolezza sull’impatto delle patologie neurologiche e sul ruolo sempre più strategico della neurologia nella tutela della salute pubblica. Le malattie neurologiche rappresentano oggi un’emergenza globale. Secondo il Global Burden of Disease Study dell’Organizzazione mondiale della sanità - informa la Sin-Società italiana di neurologia, in una nota - i disturbi neurologici interessano 3,4 miliardi di persone e costituiscono la prima causa globale di cattiva salute e disabilità. Anche in Italia l'impatto è rilevante: oltre un milione di persone vive con una forma di demenza, circa 300mila con la malattia di Parkinson, 144mila con la sclerosi multipla. A questi numeri si aggiunge l'ictus cerebrale, una delle principali cause di morte e disabilità: ogni anno nel nostro Paese si registrano circa 90mila nuovi casi di stroke, con un impatto sanitario, sociale ed economico rilevante - si stima un costo di oltre 20 miliardi di euro l'anno, tra spesa sanitaria, assistenza e perdita di produttività - con conseguenze sempre più rilevanti per le famiglie, i caregiver e la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
L’allungamento dell’aspettativa di vita, la cronicità di molte condizioni neurologiche e la complessità dei percorsi di diagnosi e cura rendono queste patologie una delle principali sfide sanitarie contemporanee, con un impatto crescente sulla qualità della vita delle persone, sulle famiglie e sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. La neurologia, infatti - spiega la società scientifica - è oggi chiamata a presidiare un campo sempre più ampio: dalle patologie acute tempo-dipendenti alle malattie neurodegenerative, dalle condizioni croniche alle malattie rare. Proprio queste ultime rappresentano un ambito di particolare rilievo, se si considera che il 40% delle malattie rare è di natura neurologica e richiede competenze specifiche e altamente qualificate.
“La neurologia è una disciplina vasta, complessa - afferma Mario Zappia, presidente Sin - Non si occupa solo di emergenza e urgenza, quindi di patologie tempo-dipendenti come l’ictus ma anche di patologie croniche estremamente complesse: sclerosi multipla, epilessia, Parkinson, malattia di Alzheimer, cefalee. Sono malattie che durano anche decenni e spesso le scelte terapeutiche devono essere via via aggiornate in funzione delle necessità dei pazienti. Richiedono competenze altamente specializzate non solo per l’individuazione e la diagnosi, ma anche per il trattamento nel corso del tempo”. In questo scenario, la formazione del neurologo diventa una leva decisiva. La trasformazione digitale sta cambiando in profondità il modo di fare diagnosi, monitorare i pazienti e organizzare la presa in carico. “La tecnologia sta cambiando il nostro modo di agire - osserva Zappia - pensiamo all’intelligenza artificiale, all’uso sempre più rilevante della telemedicina, dei biosensori per monitorare la quotidianità dei pazienti. Tutte queste competenze richiedono formazione. Il compito della Società Italiana di Neurologia, in questo momento, è quello di dare formazione ai neurologi, non solo ai giovani neurologi ma anche a quelli con grande esperienza alle spalle”.
La formazione, tuttavia, non riguarda solo l’innovazione tecnologica. Secondo la Sin, il neurologo deve poter svolgere un ruolo più incisivo anche nelle relazioni istituzionali e nei processi decisionali che definiscono l’organizzazione dei servizi, il fabbisogno di specialisti e la programmazione sanitaria nei territori. “Spesso le scelte che riguardano il fabbisogno dei neurologi nel nostro Paese vengono determinate senza che i neurologi siano interpellati. Riteniamo invece - precisa Zappia - che il neurologo debba avere voce in capitolo. Per questo stiamo promuovendo una formazione in public affairs, affinché i neurologi possano avere un’interlocuzione reale e credibile con i decisori delle scelte che si andranno a fare nei vari territori”.
Accanto alla diagnosi, alla cura e alla presa in carico, la prevenzione rappresenta uno dei capitoli più innovativi della neurologia contemporanea. Le evidenze scientifiche più recenti indicano che una quota rilevante del rischio neurologico è modificabile: la prevenzione è quindi possibile e deve diventare parte integrante delle strategie di salute pubblica, attraverso interventi precoci, politiche sociali ed educative, promozione di stili di vita sani e riduzione delle disuguaglianze. “La prevenzione è qualcosa di nuovo in ambito neurologico - rimarca il presidente Sin -In neurologia è stata spesso poco considerata, probabilmente perché molte malattie sono state ritenute a decorso ineluttabile. Ma oggi sappiamo, ad esempio, che nell’ambito della demenza abbiamo un 45% di fattori di rischio modificabili”. Da qui la centralità della Brain Health. “La salute del cervello - illustra Zappia - vuol dire prendersi cura di quest’organo importantissimo anche indipendentemente dalla presenza di una malattia neurologica. Le campagne di prevenzione che stiamo progettando insieme ad altre istituzioni e partner riguarderanno tutta la popolazione, soprattutto i giovani. Siamo fiduciosi di poter ottenere, nel tempo, gli stessi risultati che le campagne di prevenzione hanno avuto nell’ambito di altre malattie”.
La Giornata mondiale della neurologia diventa così non solo una ricorrenza scientifica ma un appello alla responsabilità collettiva. Per questo, la Sin promuove diverse iniziative di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale. Molti Comuni e istituzioni illumineranno di blu alcuni dei principali monumenti cittadini: a Roma, ad esempio, Palazzo Chigi, Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio. Su neuro.it l’elenco completo dei monumenti illuminati. Tra le iniziative previste la nota segnala: una campagna radiofonica che dal 22 al 29 luglio porterà la voce dei neurologi Sin sulle emittenti locali di tutta Italia e una campagna dedicata sui canali social Sin, con contenuti divulgativi pensati per il grande pubblico.