La comunità scientifica in tutto il mondo è impegnata a cercare una terapia contro il nuovo coronavirus e la messa a punto il prima possibile di un vaccino. Nella sola Cina sono in corso oltre 80 test clinici per trovare farmaci efficaci contro Sars-CoV-2: dai farmaci antivirali agli anticorpi dei sopravvissuti fino alle erbe tradizionali cinesi. Il tutto in accordo con l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che sta predisponendo un protocollo standard delle sperimentazioni e che inviato una missione di esperti a Pechino, in modo che siano fatte usando gli stessi parametri in tutto il mondo, come spiega la rivista Nature.

Se infatti ognuno degli studi clinici cinesi “non saranno fatti secondo standard rigidi, gli sforzi saranno vani”, spiega Soumya Swaminathan, responsabile scientifica dell’Oms. Il protocollo dell’Oms prevede il confronto di 2 o 3 terapie sostenute da dati scientifici, tra cui la combinazione di due farmaci per l’Hiv (lopinavir e ritonavir), che negli animali hanno ridotto la carica virale di Mers e Sars, e un antivirale sperimentale (remdesivir). Proprio a gennaio negli Usa una persona è sopravvissuta alla Covid-19 dopo essere stata trattata con il remdesivir e all’inizio di febbraio la Cina ha avviato uno studio su questo farmaco, i cui risultati dovrebbero essere pronti entro fine aprile. Altre sperimentazioni sono sulla clorochina, farmaco per la malaria (che ha ucciso il coronavirus cinese in laboratorio), gli steroidi per ridurre l’infiammazione, gli anticorpi ricavati dal sangue dei sopravvissuti alla Covid-19, e due studi con cellule staminali (di cui in un caso derivate da sangue mestruale).

Altri 15 studi testeranno farmaci della medicina tradizionale cinese. Ha destato polemiche l’inclusione da parte dell’Oms delle medicine tradizionali cinesi, perché sembra che così gli dia un riconoscimento ufficiale. Ma, precisa Swaminathan, l’Oms “aiuta a organizzare la codificazione della terminologia medica, in modo che rimedi a base di erbe siano valutati con lo stesso rigore dei farmaci“. Infine altri ricercatori sono al lavoro per sviluppare farmaci contro più coronavirus, anche quelli non ancora emersi, usando come bersaglio una proteina che si trova sulla loro superficie.

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