Fabrizio Matteucci, ex sindaco di Ravenna, è morto questa mattina nella sua casa di Ravenna, per un attacco cardiaco. Esponente del Pd, è stato consigliere regionale dal 2000 al 2005, poi nel 2206 è stato eletto primo cittadino della città per due mandati consecutivi, e attualmente era direttore dell’Anci dell’Emilia-Romagna. Il prossimo 21 febbraio avrebbe compiuto 63 anni. Lunedì 17 febbraio verrà aperta la camera ardente in municipio a Ravenna, mentre i funerali si svolgeranno martedì 18 febbraio alle 14 nella chiesa di San Pier Damiano.

Tra le sue battaglie più famose, la lotta al degrado cittadino, alla movida sfrenata e la stretta sulla prostituzione in strada: diventò famoso un suo annuncio – poi mai attuato – riguardo una possibile campagna di fotografie trans e clienti a Lido di Classe, nel 2008. Soprannominato il sindaco “anti-sballo” o “antimovida” , una volta versò in un tombino alcolici appena acquistati, in un secchiello, facendosi fotografare dai giornalisti, l’estate successiva.

“La sua perdita lascia un vuoto incolmabile in tutti noi e nella sua famiglia – dice il successore, il sindaco di Ravenna Michele De Pascale – Fabrizio era un gentiluomo che amava profondamente la nostra Ravenna e la nostra comunità, al servizio della quale ha rivolto buona parte della sua vita, dedicandovisi sempre con generosità, attenzione e impegno. Se ne va un amico caro, una guida sincera e riservata”. Poi aggiunge un ricordo personale: “Sempre allegro e scherzoso, era con lui l’ultima telefonata della sera per un consiglio o un confronto o la prima della mattina per iniziare con il piede giusto la giornata. Quella telefonata mi mancherà tantissimo”.

Anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha espresso le sue condoglianze alla famiglia: “Oggi perdo un amico – ha dichiarato – Sono profondamente colpito dall’improvvisa scomparsa di Fabrizio Matteucci”. La città e la Regione perdono “una persona di estrema sensibilità e valore, amministratore preparato, rigoroso e appassionato uomo delle istituzioni”.

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti lo ricorda come “un carissimo amico” e in una nota scrive: “Ho conosciuto Fabrizio tanti anni fa, all’inizio della mia militanza politica quando lui, già dirigente nazionale della Fgci, curioso si interessava di tutto, anche delle piccole cose”. Anche il sindaco di Bologna, Virginio Merola, lo descrive come “un compagno e un valente amministratore sia come sindaco che come dirigente dell’Anci”.

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