Lega primo partito appena sotto il 30 per cento (29,9% e – 0,2 rispetto alla settimana scorsa), Pd al 21,5% (+0,2%) e M5s al 14,2 per cento (+0,1%). E’ questa la fotografia di Emg Acqua per Agorà su Rai3. Seguono Fratelli D’Italia all’11,6% (stabile) e Forza Italia al 6,2% (+0,1%). Italia Viva è al 5,1% (-0,1%), La Sinistra 2,6%, Azione (Calenda) al 2,5%, Europa Verde all’1,9%, Più Europa al 1,8% e Cambiamo! (Toti) al 1,1%. Nella settimana del voto sul caso Gregoretti e degli scontri sulla riforma del processo penale e della prescrizione, non ci sono particolari effetti sui consensi per i partiti che restano quasi invariati rispetto alla settimana precedente.

Per quanto riguarda la fiducia dei leader, in vetta rimane Matteo Salvini affiancato però questa settimana da Giorgia Meloni con il 34 per cento dei consensi. Terzo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte (33%) e quarto il segretario Pd Nicola Zingaretti (22%). Si dividono la quinta posizione al 17 per cento: Luigi Di Maio, Silvio Berlusconi, Carlo Calenda e il leader delle Sardine Mattia Santori. In coda: Giovanni Toti (15%), Matteo Renzi (13%) e Vito Crimi (10%). Da segnalare poi che il 38 per cento ritiene che a guidare il centrodestra dovrebbe essere Giorgia Meloni contro il 28 che si schiera con Salvini: una preferenza non condivisa però dagli elettori del centrodestra che sostengono ancora il leader del Carroccio con il 55 per cento dei consensi.

Nel merito del voto per l’autorizzazione a procedere contro Salvini data dal Senato il 12 febbraio sul caso Gregoretti: il 43% degli intervistati pensa che sia “sbagliato”, il 41% che sia “giusto”. Il 16% preferisce non rispondere. Tra chi si è detto contrariato per il via libera di Palazzo Madama c’è il 68 per cento degli elettori della Lega, il 17% di quelli dem e il 26% dei sostenitori 5 stelle.

Emg Acqua ha anche sondato il parere degli intervistati su un altro dei temi centrali sul tavolo del governo in queste settimane: la prescrizione. Per il 62% la ritiene una scappatoia per evitare le condanne e solo il 21% la ritiene una “tutela” per gli imputati da processi interminabili. Il 53% inoltre ritiene che le minacce di Renzi sul tema siano solo “un bluff”. Mentre il 21% crede che “andrà fino in fondo anche a rischio di far cadere il governo”.

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