“I missili che hanno sparato la scorsa notte sono stati pagati con i fondi messi a disposizione dall’ultima amministrazione”. Così, parlando dopo l’attacco alle basi americane in Iraq, obiettivo di 22 missili lanciati da Teheran la scorsa notte, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump attacca Barack Obama. L’affondo si riferisce all’accordo sul nucleare firmato dall’ex presidente nel 2015, che Trump definisce “folle”. “Furono dati 150 bilioni di dollari, per non parlare di 1,8 bilioni di dollari in contanti. E invece di ringraziare, l’Iran intonava ‘Morte all’America’”, ha continuato il tycoon, sostenendo che a causa di quei fondi Teheran “è impazzita creando l’inferno in Yemen, Siria, Libano, Afghanistan e Iraq”.

Il Fatto Internazionale - Le notizie internazionali dalle principali capitali e il dossier di Mediapart

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

TRUMP POWER

di Furio Colombo 12€ Acquista
Articolo Precedente

Libia, arrivano le prime truppe turche. Putin da Erdogan: “Arrivare a un cessate il fuoco”. Di Maio al Cairo non firma documento congiunto

next
Articolo Successivo

Libia, il generale Haftar incontra Conte a Palazzo Chigi. Salta il meeting con al-Sarraj: “Nessun dialogo con i criminali di guerra”

next