Una serie di istruzioni annotate su un foglietto, poi abbandonato incautamente su una sedia da un militante leghista, hanno svelato le linee guida dettate da Matteo Salvini per accrescere il consenso, soprattutto in vista delle prossime elezioni Regionali in Emilia-Romagna. Come svela oggi Repubblica, pubblicando la foto del pezzo di carta, è di questo che si è parlato nella riunione tra il capo del Carroccio e i militanti riunitisi nella sala dello StarHotels Excelsior di Bologna. E tra gli appunti, si capisce che la Lega riconosce “il buon governo” della Regione, oggi amministrata dall’avversario di Lucia Borgonzoni, Stefano Bonaccini, e non vede più nel Movimento 5 Stelle un avversario temibile perché “sta scomparendo”.

Il piano in vista del voto si articola in otto punti. Al primo si chiede ai propri uomini sul territorio di “alzare il livello, ma con giudizio”, magari usando il “sorriso” richiesto al punto 3. La seconda voce nel foglio abbandonato, però, offre già uno spunto più preciso sulla strategia in vista del voto: “Non discutere sul buon governo in Emilia-Romagna, perché comunque avvantaggia chi governa”, valutando così in maniera positiva l’operato del principale avversario al voto nella Regione.

Il punto 4 chiede, comunque, di portare avanti la proposta politica, ma accompagnata, alla voce successiva, dal pressing sul tema Bibbiano da esporre “con la clava”. Non a caso, i principali avversari da colpire sono proprio quelli del Partito Democratico, come ben spiegato al punto 7: “Attaccare solo Pd. Cinquestelle stanno scomparendo“. E il modo per colpire i Dem, oltre che con il tema principe di Bibbiano, è quello di continuare a battere sulle questioni “Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, sbarchi…”. Lavoro extra, poi, affidato al N.B.: “Dare a Salvini come argomento una famiglia (terremotata, ndr) ancora fuori casa”. Per dare l’opportunità di parlare dei “ritardi nella ricostruzione”.

Infine, punto numero 6, mai dimenticarsi dei simboli, così da ricordare bene agli elettori dove mettere la croce: “Dal 19 al 24 – vale a dire negli ultimi sei giorni di campagna elettorale – portare solo manifesti e simboli della Lega”.

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