Una svastica di vernice nera sulla targa che ricorda la partigiana Tina Costa: l’atto di vandalismo è stato denunciato dalla segreteria nazionale di Rifondazione Comunista in un comunicato. La targa era stata apposta solo venti giorni fa dal VII municipio, che ha dedicato alla memoria di Tina Costa – scomparsa lo scorso marzo a 93 anni – anche il giardino in Piazza Cinecittà. “Un gesto vergognoso e oltraggioso contro una protagonista della nostra Repubblica – ha commentato il segretario del Pd Nicola Zingaretti su Facebook. “Tina, nessuno può dimenticare la sua incredibile tenacia e non saranno quattro idioti ad infangarne la memoria”.

Sulla vicenda è intervenuto anche la sindaca di Roma Virginia Raggi: “Vergognosa la svastica che imbratta la targa in ricordo della partigiana Tina Costa nel VII Municipio – ha scritto su Twitter – Roma condanna questi gesti intollerabili”. La segreteria nazionale di Rifondazione Comunista ha denunciato l’offesa alla memoria della Costa con una nota: “Questa mattina i compagni del circolo Luigi Longo di Rifondazione Comunista sono immediatamente intervenuti apponendo sopra al macabro simbolo nazista un cartello con la frase di Tina che è stata vigliaccamente imbrattata: ‘Sarò in piazza fino a quando avrò l’ultimo respiro perché so di essere dalla parte del giusto e che le mie idee sono condivise da tanti’. Tina fino all’ultimo giorno è stata una militante dell’Anpi e di Rifondazione Comunista come Gennaro Di Paola che è venuto a mancare ieri a Massa Vesuviana”, sottolineano Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Prc-Sinistra Europea, Vito Meloni, segretario della Federazione di Roma, e Giuseppe Carroccia, segretario del circolo Luigi Longo. “Erano giovanissimi quando entrarono nelle fila della Resistenza e non hanno mai smesso di testimoniare con la loro militanza la fedeltà ai principi di libertà e giustizia sociale dell’antifascismo”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Giugliano in Campania, maxi-rissa in piazza al brindisi di Natale: calci e pugni tra giovani e festa interrotta

next
Articolo Successivo

Gran Sasso, morti tre escursionisti in poche ore: le immagini dei soccorsi

next