“Siamo molto vicini a un grande accordo con la Cina. Loro lo vogliono e pure noi”. Donald Trump, come spesso succede, affida a Twitter l’annuncio di un possibile accordo tra Stati Uniti e Cina che fermerebbe la lunga guerra dei dazi intrapresa dai due Paesi dall’elezione del presidente americano. L’inquilino della Casa Bianca si confronterà con i suoi consiglieri in materia di scambi commerciali nella giornata di giovedì, con l’intento di fare il punto della situazione in vista della scadenza del 15 dicembre, giorno in cui dovrebbero scattare le nuove tariffe nei confronti dei prodotti cinesi. L’agenzia Bloomberg scrive che è stato raggiunto un accordo che ha ottenuto anche il via libera di Donald Trump. E il Wall Street Journal fa sapere che le basi di un accordo esistono già: cancellare i dazi che dovrebbero partire a metà dicembre e ridurre del 50% quelli esistenti su 360 miliardi di dollari di prodotti Made in China, sempre pronti a rispolverare le tassazioni nel caso in cui Pechino non dovesse rispettare i termini del nuovo accordo. Dopo l’annuncio, Wall Street ha allungato il passo toccando i nuovi massimi storici, seguita dalle Borse europee.

All’incontro in programma alla Casa Bianca dovrebbero partecipare il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, il consigliere economico, Larry Kudlow, il rappresentante Usa al commercio, Robert Lighthizer, e il consigliere commerciale, Peter Navarro. Dall’altra parte, il portavoce del ministero del Commercio cinese, Gao Feng, ha confermato l’esistenza di negoziati tra le parti che “stanno tenendo strette comunicazioni”. Gao, in conferenza stampa, ha glissato su una domanda riguardante le possibili contromisure di Pechino in caso di efficacia dei nuovi dazi Usa su circa 150 miliardi di dollari di beni made in China che dovrebbero, in assenza di diverse disposizioni, essere efficaci dal 15 dicembre. La Cina, ha poi ribadito, ha rinunciato ai dazi sulle importazioni di alcuni prodotti dagli Stati Uniti, tra cui soia e maiale.

Ottimismo trapela anche dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo Monetario Internazionale. “I rischi al ribasso sono meno pronunciati, non scommetterei su come andrà la fase uno del negoziato Usa-China sui dazi, ma sta andando in una direzione migliore rispetto a qualche mese fa”, ha dello la presidente della Bce, Christine Lagarde, mentre il portavoce del Fmi, Gerry Rice, ha lanciato un appello “a tutte le parti per raggiungere un accordo commerciale il prima possibile. Farlo è un bene per i due paesi e per l’economia mondiale”.

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