“Io sono stato critico quando si è parlato di programma tra Movimento e Pd perché a differenza del contratto il programma non ha contraenti vincolati. Se a gennaio si andranno ad enucleare meglio i punti, con un cronoprogramma che si avvicina a un contratto che vincola le parti, allora va bene. Io mi ricordo con la Lega, quando Salvini andava fuori dal seminato lo prendevamo per l’orecchio e vorrei che si ritornasse così perché questo dà molta stabilità”. Così l’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, intercettato dai cronisti, risponde all’ipotesi di cronoprogramma lanciata dal premier Giuseppe Conte.

E sui tempi della manovra aggiunge: “Capisco che non siano abituati a lavorare così tanto. Ci sono ministri che lavorano giorno e notte per non far arrivare in aula un testo abbozzato, mi ricordo i tempi renziani quando arrivavano decreti e manovre di bilancio abbozzati: era difficile dare una forma”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Fondo salva-Stati, Paragone: “Il voto di domani? Programma M5s diceva altro: resto euroscettico, non voglio verginità europeista”

next
Articolo Successivo

Alitalia, Fassina: “Grave e inaccettabile che decreto sia stato infilato nella legge di Bilancio”. E ribadisce critiche sul fondo salva-Stati

next