Total black, strascichi, un tripudio di pizzo e di nero, ma anche smoking d’ordinanza (per lui) e qualche colpo di testa (e di stile) che non è passato certo inosservato. Tutta la Milano che conta ha sfilato sabato sera alla Prima di Tosca, che ha inaugurato la stagione lirica al teatro alla Scala, sotto la bacchetta del maestro Riccardo Chailly, nel giorno di Sant’Ambrogio. Tanto velluto, rigorosamente nero, tanto raso e abiti dalle linee eleganti e scivolate (vedere alla voce ‘Giorgio Armani’) per la Prima della Scala. Pochi gli eccessi e le stravaganze . Quasi assenti paillettes e piume nel parterre che ha affollato il teatro del Piermarini per il 7 dicembre. Se “eleganza e sobrietà”, è il mantra che ha dominato per i rappresentanti delle istituzioni, con la presidente del Senato, Elisabetta Casellati che ha varcato il Piermarini in pelliccia marrone, e i ministri tutti in smoking scuro, lo stesso non può dirsi per l’eccentricità delle mise sfoggiate dalle ricche signore della Milano che conta e dalla mondanità varia e variopinta riunita alla Scala.

Più sobrie di qualche anno fa (quando Daniela Santachè fece scorrere fiumi d’inchiostro per il suo look total green sopra le righe), ma certo vistose, le signore invitate alla Prima non hanno fatto una piega. Come l’abito tailleur in velluto nero indossato da Maria Elena Boschi che ha rubato la scena a signore impellicciate e fasciate in abiti da sera con il suo Armani. Tutti i flash dei fotografi sono stati per l’abito della dottoressa Dvora Ancona, che ogni anno sfoggia outfit particolari. Quello di quest’anno era decorato da mille lucine, inserite nell’abito di tulle firmato Antonio Riva. Del resto, nel foyer non c’è stata mise che potesse reggere il paragone.

Tra i colpi di stile, da segnalare anche quello del fondatore di Dagospia, Roberto D’Agostino, in gonna nera e giacca. Tra i look più eleganti spiccano quello della first lady meneghina, Chiara Bazoli, compagna del sindaco Sala con un abito a sirena e scollo a V di Armani. Presenti anche Domenico Dolce e Stefano Gabbana, quest’ultimo avvolto in una mantella nera, che hanno vestito diverse ricche clienti con i loro abiti di moda. Tante le ladies (e qualche bambina) vestite dal duo creativo, socio fondatore sostenitore del tempio della lirica come le ricche di signore straniere che hanno affollato palchi e platea. Nutrita la pattuglia delle invitate che a nero e rigore, tiare di cristallo e gioielli vistosi hanno sfilato nel foyer.

Tra loro anche chi in questo 7 dicembre ha preferito orientarsi su rosso, tocchi di oro, e pennellate di verde. Ma tra i palchi è spuntato anche qualche kimono, piume e cristalli. Grigio scuro per Laura Mattarella, la figlia del presidente, in Armani anche Evelina Christillin. Non sfigura Diana Bracco, elegantissima con un soprabito di paillettes è una giacca nera con maxi Tevere bianchi. Promossi a pieni voti anche i look di Corrado Passera e di sua moglie Giovanna, che ha scelto un abito lungo nero con scollatura sulla schiena, ma anche l’abito nero con i tulipani rossi firmato Valentino e clutch di Bottega Veneta indossato da Emma Marcegaglia non è stato da meno. Da segnalare anche il look della coppia ultra glamour formata da Claudio Santanaria e Francesca Barra, che per la loro prima volta alla Prima della Scala, hanno sfoggiato abito scuro (lui) e vestito con cappa di tulle (lei).

Tra i look più accattivanti anche quelli scelti da Elodie e Marracash, entrambi in Etro, così come Vittoria Puccini che ha indossato un soprabito vestaglia in velluto in seta blu notte e revers matelassé. Immancabile il bianco vaniglia di Carla Fracci e l’abito pantalone nero e camicia bianca sfoggiato da Patti Smith, accompagnata dalla figlia Jesse. La poetessa de rock ha completato il suo look con un cappello nero. E tra colli di pelliccia esagerati, tacchi vertiginosi, pizzo, paillettes e gioielli da capogiro, in questa occasione sembra valido il vecchio detto, pronunciato da chi, di signore ne ha vestite parecchie stasera: l’importante è non farsi notare, ma ricordare. Parola di Giorgio Armani.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Alessio Romagnoli, il capitano del Milan coinvolto in un incidente stradale: due feriti

next
Articolo Successivo

Diletta Leotta, la clamorosa gaffe nel post-partita di Lazio-Juventus: “I Giardini di Marzo di… Venditti”

next