Nella serata di venerdì Gregorio Paltrinieri ha vinto i 1500 stile libero agli Europei di vasca corta di Glasgow. Il 25enne carpigiano è tornato sul tetto d’Europa con il tempo di 14’17″14 precedendo il norvegese Henrik Christiansen (14’18″15) e il francese David Aubry (14’25″66). Solo quarto l’ucraino Mykhaylo Romanchuk (14″32″51) campione in carica, ottavo l’altro azzurro Domenico Acerenza (14’51″49).

Margherita Panziera ha invece conquistato la medaglia d’oro nei 200 dorso. L’azzurra con il tempo di 2’01″45 migliora anche il primato nazionale. Argento per l’ucraina Daryna Zevina (2’02″25) e bronzo per l’olandese Kira Toussaint (2’03″04). Per l’azzurra è il primo titolo individuale in carriera. Solo sesta, invece, Federica Pellegrini nella finale dei 100 stile libero vinti dalla britannica Freya Anderson.

Panziera, 24 anni, riscatta così l’opaca finale dei 100 dorso e si va a prendere il primo titolo in vasca corta della sua carriera nella distanza doppia. La prestazione di Glasgow le ha anche permesso di limare il suo primato italiano (2’01″56 a Riccione nel 2018) e bissare il titolo europeo già conquistato in vasca lunga. Con la medaglia conquistata dall’atleta di Montebelluna, l’Italia sale al secondo posto nel medagliere.

Gli azzurri hanno conquistato 10 podi: con 4 ori, un argento e 5 bronzi sono alle spalle solo della Russia (3 ori, 3 argenti e 2 bronzi) e avanti alla Gran Bretagna, che ha 6 medaglie (due per ogni metallo). Oltre a Panziera, l’Italia ha portato sul gradino più alto del podio la 14enne tarantina Benedetta Pilato e Simona Quadarella: la prima ha trionfato nei 50 rana, la seconda negli 800 stile libero.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Corriere dello Sport, se ancora serve spiegare perché quel titolo è razzista chiediamoci perché

next
Articolo Successivo

Soldi pubblici alle federazioni, la prima ripartizione di Sport e salute sembra fatta dal Coni: nessuno guadagna, nessuno perde

next