Un piccolo passo per le istituzioni, un grande passo per la civiltà. Un provvedimento messo a punto dalla commissione Finanze della Camera consente, finalmente, di estendere la misura dell’Iva agevolata (4%) anche alle auto elettrificate acquistate dai diversamente abili. Infatti, fino a oggi la legge, datata 1972, riguardava solo i veicoli a benzina con cilindrata non superiore a 2 litri e turbodiesel con cilindrata non superiore a 2,8 litri. E non teneva conto dei modelli ibridi o elettrici, inesistenti all’epoca.

Ora la norma verrà adeguata alle disponibilità di mercato di vetture a basso impatto ambientale tramite l’approvazione di un emendamento al decreto fiscale, che prevede l’estensione della suddetta agevolazione anche ai veicoli a batteria. Gli stessi che, ad oggi, rientravano sotto l’ombrello dell’iva al 4% solo per via di una interpretazione favorevole dell’Agenzia delle entrate. Il provvedimento sarà convertito in legge entro il prossimo 25 dicembre ma varrà solo per le automobili con potenza non superiore ai 150 kW, ovvero 204 Cv. Rimangono i vecchi limiti di cubatura per le vetture termiche.

Non è tutto: fra le novità studiate dalla commissione Finanze della Camera figura pure la nuova RC auto familiare, che si applicherà sia a mezzi di categorie diverse, come auto e motorino, sia ai rinnovi dell’assicurazione. Le nuove norme estendono la legge Bersani in materia di classi di merito e RC auto, consentono a tutti i componenti del nucleo familiare di assicurare i mezzi di trasporto “anche di diversa tipologia” con la classe di merito più favorevole. A patto che non ci siano stati incidenti “con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 5 anni”.

Trattasi di un vantaggio importante, ad esempio, per quegli automobilisti in prima classe che acquistano una moto o uno scooter e che, al contrario di quanto accade adesso, potranno trasferire la classe di merito maturata sulle quattro ruote alle due ruote, con evidenti vantaggi economici. Secondo le simulazioni effettuate da Facile.it – fatte considerando una famiglia composta da quattro membri che assicura due automobili e due scooter in città come Milano, Firenze e Bologna –, grazie alle nuove norme si potrebbero risparmiare anche 1.000 euro sulla RC auto, visto che “in alcuni casi, la spesa totale per le assicurazioni potrebbe diminuire addirittura del 53%”.

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