La Marina militare brasiliana ha trovato tracce di petrolio sulla costa di Rio de Janeiro. Il greggio è stato raccolto per stabilirne la provenienza. L’episodio potrebbe essere collegato all’avvistamento di una chiazza di idrocarburi al largo del nord-est del Paese, avvenuto circa tre mesi fa. Il presidente Jair Bolsonaro ha avvertito di “prepararsi al peggio” perché “nel peggiore dei casi finora ha raggiunto il litorale solo il 10%” del greggio sversato.

I contorni del grave incidente non sono ancora chiari: Bolsonaro ha ammesso di non sapere quanto petrolio sia finito in mare. E finora non è stata individuata la nave responsabile: secondo le autorità brasiliane potrebbe essere venezuelana. L’Istituto brasiliano per l’ambiente e la Marina stimano che siano state raccolte circa 6mila tonnellate di greggio.

L’incidente potrebbe avere ripercussioni sull’industria del turismo, dato che le spiagge del nord-est sono tra le più visitate del Paese. Petrolio è stato ritrovato sulle spiagge di Santa Clara, Gurin e Barreto e nel Canal das Flexas. Nel frattempo si sono attivate anche le autorità locali. Il governatore dello Stato di Rio, Wilson Witzel, ha istituito squadre di prevenzione per cercare di fermare l’eventuale arrivo di altro petrolio.

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