Che cos’è il mestiere del regista? Lo spiega Duccio Forzano nella settima “Loft Masterclass”, la lezione pubblicata in esclusiva su sito e app di Loft, dopo quelle di Antonio Padellaro e Silvia D’Onghia sulle fake news, di Andrea Scanzi sul giornalismo musicale, di Fabio Bucciarelli sul fotoreportage di guerra, di Natangelo sul mondo della satira, di Barbara Alberti sulla scrittura e di Andrea Pomella sull’autobiografia. “Regista non cinematografico, non televisivo, non teatrale, regista e basta” – racconta l’autore genovese – Il regista ha il diritto e il dovere di raccontare qualcosa che arrivi ai destinatari in modo fluido, con rispetto verso la completezza del contenuto che confeziona”. Regista di tutte e quattro le edizioni dello show di Fiorello Stasera pago io e di sei edizioni del Festival di Sanremo, Forzano ricorda i suoi esordi, sin da quando usava i matrimoni come palestra per imparare il mestiere: “Ho cominciato a fare regia televisiva a 37 anni: ricordo ancora quando ho scoperto la telecamera, una splendida magia, il mezzo che mi serviva per raccontare: ormai non vivevo più solo con i miei occhi, ma vedendo e riprendendo tutto attraverso l’obiettivo”. Ma il regista non è nulla senza la squadra: “Ogni elemento di un set televisivo è basilare”. E nemmeno senza lo studio: “Bisogna approfondire, rivolgersi ai grandi maestri e al loro esempio per trarre più insegnamenti possibili”.

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