È passato un anno dalla conclusione del progetto SELFIE finanziato dalla Commissione Europea. Non ha nulla a che vedere con le foto-ritratto, è l’acronimo della frase inglese Self-reflection on Effective Learning by Fostering Innovation through Educational technology, in italiano “autoriflessione sull’apprendimento efficace mediante la promozione dell’innovazione attraverso la tecnologia educativa”. Consiste in uno strumento online gratuito, a disposizione di tutte le scuole dell’Unione, per aiutare docenti e istituti comunitari a valutare e migliorare il modo in cui usano la tecnologia per l’insegnamento e l’apprendimento. È disponibile in 31 lingue (24 lingue ufficiali dell’UE, più albanese, georgiano, macedone, serbo, montenegrino, russo e turco) e può essere utilizzato nelle scuole di istruzione primaria, secondaria e professionale.

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Nel primo anno di attività SELFIE si è già rivelato un successo: è stato usato da oltre 450.000 studenti, insegnanti e dirigenti scolastici in 45 paesi. I responsabili stimano che la cifra dovrebbe superare i 500.000 entro la fine del 2019.

SELFIE non è uno strumento statico: viene continuamente migliorato attraverso i test degli utenti e la raccolta di feedback dalle scuole. Le nuove funzionalità che sono state aggiunte strada facendo includono una guida video per le scuole sull’impostazione e la personalizzazione dello strumento, e la possibilità di confrontare i risultati con i precedenti questionari SELFIE condotti nella stessa scuola. La Commissione europea sta inoltre sensibilizzando le scuole per aumentare la diffusione di questo utile strumento, anche facendo uso di eTwinning, la più grande piattaforma al mondo per insegnanti.

Nel 2020 saranno disponibili ulteriori materiali di supporto e formazione, tra cui un corso online aperto per le scuole su come usare SELFIE, e come i suoi risultati possano essere utilizzati dagli insegnanti per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento, con il supporto delle tecnologie digitali. A gennaio 2020 dovrebbe inoltre esordire una versione di SELFIE per la formazione professionale basata sul lavoro.

Una pagina web appositamente creata mostra anche passo passo come usare SELFIE. Dopo avere affidato il coordinamento a una persona o a un gruppo di persone, è necessario registrare la scuola sulla piattaforma SELFIE, fornendo informazioni di base come tipo di scuola (ad esempio primaria o secondaria), dimensione e posizione. Bisogna inoltre scegliere i tempi di esecuzione del questionario SELFIE che si intende svolgere e selezionare chi parteciperà (ad esempio quale gruppo di studenti).

Oltre alle domande standard, si potranno selezionare o aggiungere elementi che soddisfino le esigenze e il contesto della scuola. A questo punto i coordinatori inviteranno studenti, insegnanti e dirigenti scolastici a prendere parte a SELFIE in forma anonima. Per completare il questionario occorrono circa 30 minuti. Una volta che i partecipanti avranno risposto alle domande, SELFIE genererà una relazione sull’istituto, mostrando i risultati aggregati in forma grafica e interattiva. Tutte le informazioni sono in forma anonima e restano di proprietà della scuola. Questo risultato dev’essere un punto di partenza per capire come introdurre tecnologie a supporto dell’insegnamento, dell’apprendimento e della valutazione degli studenti. La valutazione si potrà ripetere periodicamente per verificare se il piano attuato ha dato gli esiti sperati.

Un dirigente scolastico spagnolo che ha provato SELFIE spiega che “utilizziamo tecnologie digitali da molti anni, ma non abbiamo avuto una valutazione adeguata di quello che stiamo facendo, delle nostre debolezze e di ciò che gli studenti pensano sull’uso della tecnologia nella nostra scuola. Con SELFIE sappiamo che possiamo migliorare aspetti come la protezione dei dati e l’uso più sicuro di Internet e dei social network. Dobbiamo anche rafforzare la fiducia degli insegnanti con una maggiore formazione a supporto dell’uso della tecnologia”.

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