Leggendo i dati relativi all’editoria italiana, diffusi il 16 ottobre alla Buchmesse di Francoforte da Aie (Associazione Italiana Editori), mi ha colpita questa analisi: “Si conferma il calo della produzione di titoli di e-book. Nel 2018 sono stati pubblicati 51.397 e-book. Per il secondo anno consecutivo, si assiste a una riduzione del numero di titoli, dopo i circa 81 mila del 2016. Nel 2018 il calo è del 17,2%, che segue il -15,9% del 2017. Risulta rilevante il peso della produzione di e-book in self publishing, visto che le prime venti piattaforme hanno proposto 11.698 titoli, pari al 22,8% della produzione complessiva”.

Ho cercato di comprendere meglio chiedendo direttamente ad Aie e la risposta non ha tardato ad arrivare: se da una parte il numero di titoli di e-book pubblicati diminuisce, dall’altro aumenta del 15,2% quello dei digitali con edizione cartacea, che passano dai 21.038 titoli nel 2017 a 24.247 nel 2018. Ma l’Aie non dispone del numero degli e-book pubblicati tramite self-publishing, quindi posso immaginare che i dati siano riferiti alle collane digitali degli editori tradizionali.

Inoltre è opportuno ricordare che i forti aumenti del numero di e-book pubblicati negli anni passati era legato in particolare alla digitalizzazione di titoli da parte degli editori per la creazione di un catalogo e-book. Un andamento che recentemente sembra essere arrivato a una fase di maturità, così come è avvenuto già negli Usa e in Uk. Purtroppo le case editrici italiane non hanno trasformato in digitale i libri “fuori catalogo”: una scelta che, a mio avviso, penalizza sia il lettore che il mercato. E ora cerchiamo di capire cosa accade nelle piattaforme dedicate all’autopubblicazione.

Il numero di e-book pubblicati da Youcanprint nel 2018 è aumentato rispetto al 2017, una crescita che è proseguita anche nei primi 9 mesi del 2019. Questa affermazione di Donato Corvaglia, in un certo senso, contraddice l’Aie. Considerando che le statistiche dell’associazione non tengono conto dei numeri di Amazon, è chiaro che il dato del Report indica che gli editori hanno ridotto la produzione di e-book, in realtà la produzione globale è cresciuta grazie al self-publishing.

Anche Amazon avrebbe molto da raccontare sugli e-book e sul self publishing, ma la società di Seattle non ama diffondere i propri numeri e quindi, guardando il sito e le promozioni sulle nuove pubblicazioni, posso ipotizzare che i titoli digitali siano stabili o in aumento. Ancora qualche numero.

Gli italiani dedicano poco tempo alla lettura, soprattutto i giovani. Tra i cinque maggiori mercati editoriali europei, l’Italia è il Paese con il più basso indice di lettura di libri tra la popolazione adulta. Secondo l’Osservatorio Aie, nel 2018 ha letto almeno un libro, un e-book o un audiolibro il 62% della popolazione nella fascia 15-75 anni di età, pari a circa 28,2 milioni di persone. Se si considerano solo i libri, la percentuale scende al 60%.

Lo strumento preferito per la lettura in digitale è lo smartphone. Nel 2018, se da una parte il 60% della popolazione dichiara di leggere attraverso i libri, dall’altra il 24% ha letto un ebook e il 7% ha “letto” ascoltando un audiolibro. Lo smartphone viene utilizzato sia per accedere ai contenuti editoriali, sia nel caso di testi, sia per l’ascolto di audiolibri. In calo l’e-reader, a mio avviso lo strumento più adatto, che passa dal 54% nel 2017 al 47% nel 2018.

Infine, i canali di acquisto: sempre più e-commerce e librerie di catena. La libreria perde dieci punti percentuali in un decennio: 69% delle vendite nel 2018 contro il 79% nel 2007. All’interno delle librerie fisiche assistiamo a uno spostamento dalle librerie a conduzione familiare a quelle di catena: dal 36,5% passano a coprire nel 2018 il 45,0% delle vendite nei canali trade, mentre quelle indipendenti passano dal 42,5% al 24,0%. Anche il banco libri della Gdo-Grande distribuzione perde punti: dal 18% del 2009 al 7% del 2018.

Come era prevedibile è in crescita l’e-commerce del libro fisico di varia (adulti e ragazzi): nel 2009 si attestava al 3% del mercato, oggi raggiunge il 24% del totale. Purtroppo, senza i dati di Amazon, è difficile capire come vanno le vendite online degli e-book.

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