Momento positivo sul fronte dei mutui: la decisione della Bce di lanciare un nuovo piano di quantitative easing potrebbe infatti stimolare la richiesta di prestiti alle banche. Secondo quanto riportato da un articolo di Immobiliare.it, gli esperti prevedono condizioni favorevoli sia per chi è intenzionato ad accendere un finanziamento, sia per chi ne ha già uno attivo e desidera procedere con una surroga.

Come surrogare un mutuo

La soluzione della surroga può essere conveniente per due ragioni: da un lato per rinegoziare le condizioni del proprio finanziamento, spostandolo in un altro istituto di credito che offra condizioni migliori dal punto di vista dei tassi di interesse, dall’altro per ridurne la durata.

La prima cosa da fare è un’attenta valutazione delle offerte presenti sul mercato: chi intende surrogare il proprio mutuo dovrà prendere in considerazione soprattutto il Taeg, essenziale per misurare costi e interessi che tale operazione potrebbe comportare al cliente.

Una volta individuato un prodotto più conveniente, si dovrà comunicare alla banca che si intende procedere con la surroga: l’istituto potrà scegliere se offrire una rinegoziazione del finanziamento in corso oppure mantenere invariato il tasso. In questo caso il cliente potrà avviare la pratica di richiesta di surroga presso una seconda banca.

È importante ricordare che l’istituto di credito con cui si intende sottoscrivere il nuovo contratto potrebbe richiedere l’apertura di un conto corrente come condizione base per accettare la richiesta di surroga. Tale procedura potrebbe incidere sul Taeg, quindi sui costi totali: è opportuno, dunque, valutare nuovamente tutte le condizioni prima di prendere la decisione definitiva.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ristrutturazioni: sconto sul prezzo o cessione della detrazione?

next
Articolo Successivo

Mutui verdi: banche italiane in prima fila nel progetto europeo

next