C’è chi lo fa per aiutare l’ambiente, chi per tenersi in forma, chi per avere il tempo di guardarsi intorno o riprendere contatto con i propri pensieri: camminare non è solo una buona pratica quotidiana, ma è una continua scoperta, di se stessi e del mondo. Domenica 13 ottobre è la giornata giusta per lasciare l’auto in garage: è l’ottava Giornata Nazionale del Camminare, organizzata da FederTrek con oltre cento eventi in tutt’Italia, da Nord a Sud, tutti a partecipazione libera e gratuita. “Quest’anno abbiamo chiesto tutte iniziative plastic-free, e come sempre promuoviamo la mobilità dolce e sostenibile, anche in città -, spiega Paolo Piacentini, presidente di FederTrek -. Le nostre camminate hanno vari temi, ma sono tutte centrate sull’idea di riprendersi la strade, gli spazi pubblici, le periferie“.

In Piemonte ci si può concedere una degustazione di vino dopo la camminata, nel Lazio si cammina tra piccoli borghi e santuari, alla scoperta dei segreti dell’Agro Romano antico. “Una di queste escursioni coinvolge anche i disabili attraverso le joelette, speciali carrozzine molto resistenti e adatte anche alla montagna”. In Sicilia si può intraprendere una camminata ecologica nel palermitano in compagnia di un ‘asinello netturbino’ che aiuta a trasportare i rifiuti raccolti lungo la strada. E poi ci sono i cammini della spiritualità, “interculturali e interreligiosi” a San Benedetto o nei luoghi di San Francesco.

Escursioni non solo in natura: a Firenze si può scoprire la ‘città moderna’ attraverso il trekking in città, a Roma si può intraprendere il ‘Cammino di Michelangelo’, idealmente guidati dalle opere del grande artista. Perché camminare è anche un modo per scoprire i luoghi che ci circondano, senza la fretta di arrivare da qualche parte, ma con tutto il tempo di guardarsi intorno. Il 2019 infatti è l’anno del Turismo lento, un modo di viaggiare diametralmente opposto al turismo mordi-e-fuggi che scarica centinaia di persone da un pullman all’altro come formiche impazzite.

Tutte le camminate vengono organizzate da volontari che aderiscono all’iniziativa: sul sito una mappa interattiva mostra tutte le località coinvolte domenica. “Quest’anno abbiamo cercato di coinvolgere i giovani, anche attraverso le scuole – aggiunge Piacentini -. Una cosa che chiediamo con forza è l’istituzione di zone car-free vicino agli istituti scolastici, cioè di non far più arrivare le auto proprio davanti ai cancelli, ma di lasciarle almeno a 500 metri di distanza. Innanzitutto è una questione di sicurezza, ma anche un gesto di civiltà: in Germania il 42% circa dei bambini va a scuola autonomamente, in Italia solo il 12%”.

Certo, non è sempre possibile: ma quando si può, una passeggiata fa bene all’umore – di grandi e piccini – libera dallo stress del traffico e del parcheggio ed è un ottimo modo per migliorare la qualità dell’aria e la salute del pianeta. “Speriamo che anche chi non partecipa alle nostre camminate, almeno per un giorno, lasci l’auto a casa. Sarebbe molto bello, per esempio, che chi va a a messa, ad esempio, ci vada a piedi almeno questa domenica”. C’è un sentiero per tutti: basta solo indossare le scarpe da trekking e mettersi in marcia.

(immagine dalla pagina Facebook di FederTrek)

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Depressione, secondo un focus colpisce di più donne e poveri. Ma è veramente così?

prev
Articolo Successivo

Joker, il risentimento è il cuore del populismo. E l’unica morale che possiamo trarne è la sua risata isterica

next