Oggi ho letto un articolo riguardante la lentezza dell’evoluzione del Fascicolo Sanitario Elettronico, praticamente fermo da molti anni.

Nell’articolo uno dei pionieri della sanità digitale, Mauro Moruzzi dice: “Se mancano i medici di medicina generale in rete, i laboratori e le radiologie in rete eccetera non hai nulla di utile per il cittadino”. Mauro Moruzzi cinque anni fa mi citò nel suo blog dicendo di non conoscere il mio progetto di History Health ma di considerarlo interessante aggiungendo: “In ogni caso lo spirito che muove queste iniziative, destinate a diventare delle App scaricabili, va nella direzione giusta, di una sanità ad Alta Comunicazione integrata con Internet”.

Oggi gli ho riscritto spiegando meglio che History Health era avanti già quando l’ho ideato nel 2013, apprezzato da Lombardia Informatica e dall’allora Garante della Privacy Antonello Soro, in quanto non collega le varie strutture fra loro ma centralizza il paziente che porta con sé tutti i dati sanitari. Per questo sarebbe utile al cittadino.

Faccio un esempio pratico. Stamattina in sala operatoria il paziente era già disteso sul lettino in attesa di essere operato di cataratta e, come può accadere, l’anestesista non trova gli esami ematici. Se History Health fosse certificato bastava alzare il dito del paziente su qualunque apparecchio digitale per attivare la sua nuvola che contiene i suoi dati sanitari completi.

Speriamo che prima o poi qualcuno mi ascolti nel frattempo vi allego il video che ho presentato alla ultima edizione di Milano Digital Week. Ovviamente senza l’audio perché io parlavo in diretta sopra nella presentazione.

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