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“Carcere agli evasori? Non sono allo studio misure di questo tipo, ma interventi più efficaci di contrasto all’evasione e alle frodi partendo dallo sfruttamento delle tecnologie esistenti”. Lo ha chiarito il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione congiunta delle commissioni Finanze di Camera e Senato. Il numero uno del Tesoro ha presentato le linee guida della legge di Bilancio ma ha escluso l’esistenza della norma-bandiera del M5s, che vorrebbe abbassare le soglie di punibilità per chi commette reati finanziari e contributivi e, allo stesso tempo, aumentare le pene. “Ogni giorno mi tocca smentire fake news” ha detto il ministro, negando che sia allo studio il daspo per i commercialisti.
A stretto giro è arrivata la replica del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: “Nel governo c’è sicuramente una proposta per il carcere ai grandi evasori. Non so che domanda sia stata posta al ministro dell’Economia – ha aggiunto il Guardasigilli – non so se si riferisse a tutti gli evasori”. Bonafede ha preferito non esprimersi sulla dichiarazione inerente al daspo: “Preferisco non commentare” ha tagliato corto.