Silvano Galbusera non sarà più il capotecnico di Valentino Rossi. I due facevano coppia fissa dal 2014, nel secondo anno del Dottore dopo la separazione dalla Ducati. Galbusera, in sostanza, è l’uomo della seconda giovinezza del pilota, se si considera che con lui è tornato a sfiorare la vittoria del Mondiale nel 2015. I due si separeranno a fine stagione, una mossa condivisa con la Yamaha. Il nuovo capotecnico di Rossi, sarà David Munoz: “Una bella scommessa”, l’ha definita il nove volte campione del mondo.

“Sinceramente non me l’aspettavo, ma dobbiamo cercare di essere più forti e più veloci e dovevamo cambiare qualcosa per migliorare la situazione del team”, spiega. “È stato un insieme di cose: da una parte la Yamaha vuole rafforzare il ‘test team’ e anche Silvano è contento di andare meno in giro. È un bel cambio, prendiamo un capotecnico della Moto2 che non ha esperienza ma è molto giovane e speriamo che ci porti idee differenti”.

Galbusera, ha aggiunto Rossi, “è tranquillo” e, dalla sua parte, ha aggiunto che nel 2020 “potranno esserci tante nuove motivazioni l’anno prossimo”. Il pilota ha parlato anche di cosa accadrà alla fine della prossima stagione, quando scadrà il suo attuale accordo con la Yamaha: “I risultati dell’anno prossimo saranno importanti per sapere se sarà l’ultimo anno o se sarò ancora abbastanza veloce per continuare”.

Intanto, il Dottore spera di cambiare marcia già da questo weekend in Thailandia: “L’anno scorso qui abbiamo avuto un bel weekend, siamo andati forti. Sono partito in prima fila, purtroppo non sono riuscito a salire sul podio e ho chiuso quarto ma ero competitivo. Vediamo domani come siamo messi e vediamo anche il tempo che è molto variabile”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

MotoGp, Marquez domina anche ad Aragon. Dovizioso è 2°, Miller beffa Vinales e sale sul podio

prev
Articolo Successivo

Motogp Thailandia, pole per la Yamaha di Quartararo davanti a Vinales. Terzo Marquez. Solo nono Rossi

next