Assolto per riciclaggio, prescritto per alcuni capi d’imputazione di frode fiscale e truffa: si alleggerisce così la pena in secondo grado per l’ex deputato messinese Francantonio Genovese, da 11 anni a 6 anni e 8 mesi. Molto più severa era stata la sentenza di primo grado, in Appello è stata però confermata la condanna per associazione a delinquere, tentata estorsione, e sono stati confermati due ipotesi di reati fiscali e due ipotesi di truffa. Così ha deciso dopo sette ore di camera di consiglio, la corte d’Appello di Messina presieduta dal giudice Alfredo Sicuro.

L’ennesima tappa di una storia giudiziaria che ha inizio nel maggio del 2013, quando il gip Giovanni De Marco firma la proroga di indagine dove si legge il nome di Francantonio Genovese tra gli indagati. È la primissima tappa, in quel momento, l’ex sindaco di Messina è deputato nazionale del Pd, eletto nel febbraio precedente. Nella richiesta di rinvio a giudizio qualche mese dopo, sarà inclusa la richiesta di autorizzazione a procedere alla Camera, firmata dall’allora procuratore aggiunto di Messina, Sebastiano Ardita, adesso membro del Csm (da poco eletto presidente dell’esecuzione pena).

La Camera voterà a favore il 15 maggio del 2014, subito dopo il voto Genovese prenderà un aereo per tornare da Roma sullo Stretto e consegnarsi alla polizia per l’arresto. Resterà pochi giorni in carcere, il gip gli concederà subito i domiciliari, ma la procura farà appello e lo vincerà: Genovese tornerà in carcere il gennaio successivo, per restarci fino a luglio (2015), quando otterrà nuovamente i domiciliari. A novembre un ulteriore alleggerimento della limitazione personale gli consentirà di ricevere ospiti. Busserà alla sua porta, Gianfranco Micciché e il deputato passerà dal Pd a Forza Italia. Partito dal quale è fuoriuscito da qualche mese il figlio Luigi, ora deputato regionale, che ha fondato all’Ars il gruppo Ora Sicilia. Un passaggio per avvicinarsi alla Lega di Matteo Salvini, così viene considerato da molti. Alle europee, infatti, l’ex sindaco di Messina travasa voti sulla lista dell’amico Angelo Attaguile, candidato con la Lega. L’agosto del Papeete rimescolerà però le carte e per ora Genovese resta in sospeso, ancorato solo ad un appoggio al governo di Musumeci.

Genovese è in attesa di sentenza per voto di scambio mentre lo scorso luglio è stato rinviato a giudizio per evasione fiscale. Assieme a lui sono stati condannati anche il cognato Franceso Rinaldi, ex consigliere regionale, che in secondo grado ha avuto un aumento della pena a 3 anni e 2 mesi, in primo grado aveva avuto 2 anni e 6 mesi. In secondo grado è stato infatti accolto il ricorso della procura contro la sentenza di assoluzione per associazione a delinquere. Coinvolta anche la moglie di Genovese, Chiara Schirò, che in secondo grado ha avuto uno sconto di pena da 3 anni e sei mesi a 2 anni e sei mesi. Stessa cosa per la moglie di Rinaldi, Elena Schirò, sorella di Chiara, che aveva avuto una condanna a sei anni e sei mesi in primo grado, ora ridotta a 3 anni e 9 mesi.

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