Droni e aerei in genere non vanno d’accordo, è capitato più volte che i primi abbiano costretto gli aeroporti a interrompere i voli per scongiurare il rischio di collisioni. Ma se i droni volano attorno agli aerei nell’hangar tutto cambia: possono essere utili e aiutare nel garantire la sicurezza aerea. Per capire che cosa s’intende basta dare un’occhiata al caso di Austrian Airlines, che sta sperimentando l’impiego di speciali droni sviluppati dall’azienda francese Donecle per le ispezioni dei velivoli.

Da qui a fine anno tecnici della compagnia e di Donecle e addetti di Austrian Airline collaboreranno presso l’hangar principale di Vienna per mettere a punto il progetto. Quando sarà attivo, i droni a guida autonoma voleranno attorno agli aerei per controllare gli elementi strutturali esterni e lo stato della vernice. Stando alle note ufficiali, questa tecnica ispettiva dovrebbe consentire di completare il controllo di un Airbus in meno di due ore, contro le 4-10 ore attuali.

I droni, dotati di tre sensori laser, una videocamera da 12 Megapixel e di un software specifico, andranno alla ricerca di piccoli fori, incrinature e altri micro-danni, oltre ovviamente a lacerazioni più estese. In genere i maggiori responsabili di questi problemi sono i fulmini. Attualmente il drone rileva ogni criticità sulle parti esposte alla velocità di 1 metro al secondo. Prima di avviare questo tipo di operazione come controllo di routine (della durata di circa 1 ora) è necessario inserire tutti i parametri del velivolo (altezza, lunghezza dell’aereo e altro) nel software di supporto. Dopo che i droni avranno localizzato ogni punto alterato con estrema precisione, ci vorrà circa un’ora per scaricare tutti i dati su PC e farli esaminare da uno specialista, che pianificherà gli eventuali interventi di riparazione.

Per ora le ispezioni con drone coinvolgono 36 Airbus A320 della flotta di Austrian Arlines, la prospettiva è di includere in futuro anche altri modelli, fra cui 17 Embraer per i voli a corto e medio raggio. Per dovere di cronaca si ricorda che la compagnia aerea austriaca non è la prima a sperimentare questo sistema; in passato fece lo stesso easyJet, e il produttore di aerei Airbus sta progettando un “Hangar del futuro” con soluzioni simili.

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