“Questo libro è uno spaccato di vita vera. Se nel film ho svelato il peggio di certa politica e il voto di scambio politico mafioso, qui invece è un racconto autobiografico, racconto i miei errori e compromessi, gli azzardi”. Così racconta Ismaele La Vardera, giornalista de Le Iene già noto per il suo film “Il Sindaco Italian Politcs for Dummies“, e ora autore de “Il Peggio di me. La storia del candidato sindaco di Salvini a Palermo“, edito da Paper First, in libreria e in edicola dal 12 settembre.

Quello di La Vardera è stato un caso mediatico in grado di attirare perfino la stampa estera: la Iena, che nel 2017 si è candidato a sindaco di Palermo per Noi con Salvini e Fratelli d’Italia, filmando tutti i retroscena della campagna elettorale, tra accordi indicibili e incontri pericolosi, oggi racconta: “Io forse non sono meglio di Salvini e Meloni che ho ripreso. Ma non mi sono venduto. Forse oggi potevo essere l’uomo per il Sud del leader della Lega. Giorgetti me lo chiese. Oggi non ho cariche, ma sono un uomo libero fino in fondo”.

Anzi, la scelta di abbracciare Salvini oggi viene considerata un errore: “Un azzardo, ci siamo sempre scontrati sul tema dell’accoglienza. Poi abbiamo divorziato. Sicuramente non mi risposerei. Lui e Meloni mai mi chiesero un programma per Palermo. Oggi la politica è diventata un salotto di comunicazione, dove il più bravo è soltanto chi sa stare in televisione”.

Ma non solo. Perché nel libro La Vardera svela anche pezzi di vita, come la notizia che la sua famiglia si trova sotto protezione dopo che denunciò il boss mafioso Abbate che gli aveva proposto un pacchetto di 300 voti nel quartiere La Kalsa, a 30 euro l’uno. E ancora, svela tutti i retroscena della sedicente “politica del cambiamento”, dove in realtà i protagonisti sono sempre gli stessi.

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