Inno d’Italia e slogan pro elezioni intonati da centinaia di persone che hanno risposto alla chiamata di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia nel giorno della fiducia alla Camera contro il governo Conte 2. Davanti a Montecitorio ma anche nelle vie adiacenti al Parlamento e a Palazzo Chigi manifestanti da tutta Italia hanno riempito le strade per dire no al governo giallorosso e chiedere elezioni subito. Sul palco oltre a Giorgia Meloni c’erano anche Matteo Salvini e Giovanni Toti. Assente annunciato Forza Italia: “Protestiamo in Aula non in piazza”. Anche se in piazza non mancano gli elettori azzurri: “Sono un elettore di Forza Italia, ma sono rimasto deluso dalla decisione del presidente Berlusconi di non scendere in piazza. Ora do una mano sia a Salvini che alla Meloni”.

“Siamo arrivati in 1300 dalla Toscana solo con i pullman poi ci sono quelli autonomi – dice un’attivista di Fratelli d’Italia – adesso è la Meloni che traina Salvini, lui si è fatto proprio raggirare dagli squali in Parlamento”. Salvini intanto si è fatto un bagno di folla tra i manifestanti in delirio e ha promesso dal palco che la Lega non lascerà passare né l’eventuale abrogazione di quota 100, né l’apertura dei porti.

E se Salvini ironizzava sul fatto che la manifestazione era definita eversiva, in piazza di Pietra dietro Montecitorio a fine manifestazione un gruppo di persone ha intonato l’Inno d’Italia facendo il saluto romano, indossando magliette con la scritta “boia chi molla”.

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