Caro elettore e caro onorevole pentastellato, mi rivolgo a te felice per il tuo rinsavimento. Probabilmente, non essendo Repubblica tra le tue prime letture mattutine, non sapevi di aver attraversato un momento psicologicamente difficile. E manco immaginavi che il tuo partito fosse reduce da una tremebonda fase puberale a causa della quale pareva spacciato, come ci ricorda lo Psicoanalista amico di Renzi.

Anzitutto, partiamo da qualcosa che ha più del miracolo che della guarigione: Beppe Grillo, il fondatore, non è più “bipolare”! Sì, perché il disturbo bipolare diagnosticato via Facebook dallo Psicoanalista quando vinceste le elezioni (“il nostro paese sarà consegnato nella mani di una srl guidata da un comico bipolare“) è stata superato. Nell’articolo del 22 non vi è più traccia dello squilibrio che affliggeva il tuo capo. Dunque non sei più alla mercé di un oscillante figuro che oggi dice una cosa, domani ne pensa un’altra. Al contrario, egli si è rimesso perfettamente e può persino guidare.

Deve altresì farti gioire il fatto che oggi puoi chinarti a terra tra i tuoi consimili, senza il timore che qualcuno si approfitti di te o peggio ti trascini in una qualche rituale orgiastico.

Solo due anni fa, tu non lo ricordi, il movimento al quale hai dato il voto e per il quale ti sei candidato si sosteneva su un “mito incestuoso”. Non sai a quali tremende conseguenze può portare accoppiarsi tra consanguinei come le case reali? Beh, non ti preoccupare. Nel suddetto ultimo bollettino diagnostico emesso su Repubblica, non vi è più traccia di questa insidia.

Se non bastasse, sei anche immune dagli attacchi di panico. A suo tempo, quando Di Maio accettò di andare a Roma la sentenza era senza scampo: “Lo sgomento di fronte all’ipotesi di Di Maio premier non è per me tanto relativo alla sua incompetenza tecnica (…). Mi chiedo: ma avrà avuto o avrà almeno una crisi di panico, un momento di vertigine o di angoscia? Glielo auguro”. Non essendo stato colpito lui che era in prima fila, sei al sicuro anche tu. Anche perché dopo un anno con Salvini, hai voglia a farti venire il panico…

Credimi, sei poi stato incauto a militare dentro ad un partito dove c’era un “polo chiaramente maniacale (…) e un fantasma di onnipotenza”. Beh, oggi è tutto a posto, tutto sanato. Non corri il rischio di trovarti Fico che corre col cappello di Napoleone in testa.

Il capo politico del tuo Movimento era, scusa se te lo dico, un po’ sfigato. Ehi sì, perché la valutazione dell’analista lo tratteggiava come affetto da: “evidenti difficoltà di ragionamento e lessicali”. Non solo passando il fiume della pubertà egli è guarito da ogni turba, acne compreso ma, con ogni probabilità si è acculturato nottetempo, senza che tu te ne accorgessi. Non è dato sapere se alla scuola serale o con l’università telematica. Ma a te che importa? Ora puoi vederlo cresciuto e dottore. Certo, resta lo scheletro ingombrante dell’essere stato “stewart allo stadio”, ma quello fa molto radical chic e, con i tempi che stanno per venire, forse lo aiuterà.

Va molto peggio per i tuoi futuri alleati di governo, quelli di Leu. Tu pensa che la diagnosi verso loro fu pesantissima: mummie con tendenza al masochismo. Una roba che te li immagini lì a frustrarsi l’un l’altro gridando di piacere. Consiglio di starne lontani, almeno finché non verranno dichiarati guariti, il che avverrà probabilmente se verrà loro concesso un ministero.

Caro amico, sei rinsavito a tal punto che non ricordi nemmeno di aver fatto parte di un partito dove “si adotta l’insulto al posto del dialogo” e “si proibisce che ciascuno parli e pensi con la propria testa, si esige una sorveglianza su ogni rappresentante (…) come in un culto stalinista“. Inoltre la Casaleggio non è più additata come una sinistra srl perché, a tua insaputa, ha mutato ragione sociale in una cooperativa rossa. Cosa dici? Non ci credi? Non hai dimenticato che questa roba viene da chi a suo tempo definiva Renzi il “nuovo” rottamatore facendosi fotografare al fianco della Boschi? Mica vorrai prestare fede alle parole di Travaglio che osa insinuare come questo articolo latte e miele sia stato scritto in fretta e furia per ingraziarsi il tuo partito e auto segnalarsi per una cadrega ministeriale? Questo pensi? Sbagli!

La psicoanalisi è una roba seria, mica una saponetta che si mette in ogni dove. E stai attento perché se pensi questo significa che sei scivolato nella paranoia. E da lì è dura uscirne, salvo che tu non vinca le elezioni.

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