La verità è che Forza Italia non ha mai cercato un erede o un delfino. In politica lo strumento del delfinato non funziona. Un nuovo leader, una nuova linea politica nascono dalla richiesta ai militanti di chi vogliono”. Sono le parole di Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria ed ex coordinatore di Forza Italia, nel corso de “L’aria che tira”, su La7.

Toti, fondatore del movimento “Cambiamo”, evidenza le falle del partito che ha appena abbandonato: “Ho sempre insistito con le primarie aperte che coinvolgessero persone e col fatto che fossero i nostri militanti a scegliere un leader o una linea, e non Berlusconi. Forza Italia si sta asciugando: è passata dal 14% alle elezioni politiche, risultato già di per sé magro, all’8% alle europee. Nei sondaggi è al 6% e probabilmente continuerà a scendere in assenza di cambiamenti. Noi non vogliamo che un pezzo di mondo resti senza una rappresentanza politica nel centrodestra. “L’Altra Italia” – continua – lanciata l’altro giorno da Berlusconi, mi sembra più una cosa confusa e già vista. Addirittura mi sembra che si posizioni in modo equidistante dal centrodestra e dal centrosinistra. Ha quindi una sorta di velleità centrista. Che scompaia una classe dirigente, tutto sommato, è poco dannoso per il Paese. Ma che all’interno del centrodestra non ci sia un partito che rappresenti la cultura che ha espresso Fi e il Pdl per molti anni è un problema serio per l’Italia”.

Toti, infine, elogia il Carroccio e il suo leader: “La Lega non solo ha azzeccato temi come l’immigrazione e la sicurezza, ma ha raccolto i delusi da Forza Italia e dal Renzi delle riforme, quelli che non hanno trovato un’altra casa se non quella. Salvini è un giovane leader di entusiasmo e prospettiva, crede ancora nel centrodestra e il movimento che costituiremo servirà alla Lega come supporto nei territori”.

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