Momento di stallo per il mercato immobiliare residenziale del nostro Paese. Come riportato dall’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it, nel primo semestre 2019 i prezzi delle case in Italia sono rimasti sostanzialmente stabili, con un costo medio al metro quadro pari a 1.879 euro e un lieve calo (-0,2%) a livello nazionale.

Un trend diffuso

La stabilizzazione dei prezzi delle abitazioni è un trend diffuso in tutta la Penisola, con percentuali di variazione quasi ovunque prossime allo zero. Al Centro si registrano i valori più cari in assoluto, con una media di 2.234 euro al metro quadro, nonostante il calo dello 0,7% su base annua. Segno meno anche al Sud, dove tra gennaio e giugno di quest’anno i prezzi sono scesi dell’1% arrivando a quota 1.552 €/mq. Andamento positivo al Nord, ma anche qui la crescita è stata contenuta: in sei mesi si è registrato un +0,5%, per un costo medio di 1.926 €/mq.

Piccoli e grandi centri: quali differenze

Anche prendendo in esame tale distinzione, ciò che emerge è una sostanziale stabilità dei prezzi: nei primi sei mesi dell’anno le città con più di 250 mila abitanti hanno fatto segnare un +0,4%, mentre nei piccoli centri si è assistito a un calo dello 0,6%. Differenze notevoli emergono invece sul fronte dei prezzi medi: se nelle grandi città possono arrivare a superare i 2.500 €/mq, nelle località minori raggiungono appena i 1.600 €/mq.

La città più cara per chi intende acquistare un immobile è Firenze, con un aumento del 2,8% rispetto a sei mesi fa e un prezzo medio di 3.810 euro al metro quadro. Di contro, i capoluoghi più economici sono Campobasso e Catanzaro dove si superano appena i 1.000 euro al metro quadro.

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