L’ipotesi di una crisi di governo è ritenuta improbabile dalla maggioranza degli italiani: il 63% si dice convinto che il governo Conte nelle prossime settimane resterà in carica, mentre solo il 17% ritiene che si dimetterà e il 20% non sa. La quota di ottimisti sul futuro dell’esecutivo gialloverde è più alta tra gli elettori di M5s (81%) e Lega (75%) me si attesta rispettivamente al 66 e 68% anche tra gli elettori di centrosinistra e di centrodestra. E’ quello che risulta da un sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera tra il 30 e il 31 luglio e di cui il quotidiano dà conto oggi.

Percentuali molto più differenziate emergono invece se la domanda si sposta sulle idee personali rispetto all’opportunità che il governo vada avanti nonostante le tensioni tra gli alleati che potrebbero aumentare ulteriormente a ridosso della manovra. In questo caso il 43%, sottolinea il numero uno di Ipsos Nando Pagnoncelli nella sua analisi sul Corriere, si schiera per il proseguimento dell’esperienza governativa, mentre il 34% preferirebbe la crisi. Ma “è interessante notare come si confermi una certa insofferenza nell’elettorato leghista: infatti, mentre tra i 5 Stelle il 90% si schiera per la prosecuzione dell’esperienza di governo, questa percentuale scende al 59% tra gli elettori della Lega“. Anche se solo il 18% tra chi ha votato per il Carroccio si schiera apertamente per le dimissioni dell’esecutivo.

In caso di crisi di governo e dimissioni del premier Giuseppe Conte, il 33% degli italiani ritiene poi che la soluzione migliore sarebbe quella di un Conte-bis. Un nuovo esecutivo Lega-M5s da far partire ridefinendo gli obiettivi e rivedendo la squadra. Su questo concordano sia gli elettori pentastellati (66%) sia i leghisti (53%). Quel 33% rappresenta la maggioranza relativa: poco sotto c’è un 29% che preferirebbe un governo di emergenza con il solo obiettivo di varare la legge di Bilancio per poi tornare al più presto al voto. Questa è l’opzione preferita dagli elettori di centrosinistra (46%) e da chi vota Fratelli d’Italia e Forza Italia (49%). Il 23% non ha indicato alcuna risposta, mentre una minoranza – il 15% – vorrebbe un governo “pienamente politico sostenuto da M5s e Partito democratico“.

Quanto alle priorità che il governo dovrebbe porsi in sede di preparazione della legge di Bilancio, la maggioranza relativa degli intervistati (47%) opta per una riduzione delle tasse, nonostante il rischio per la tenuta dei conti, mentre per il 38% occorre puntare sulla credibilità dell’Italia sui mercati. A favore di un calo delle tasse il 69% degli elettori della Lega e il 56% di quelli del M5s.

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