Lo scorso anno le vendite e le locazioni nel settore hotel hanno generato scambi per un valore di 3 miliardi di euro. Come riportato da un articolo di Immobiliare.it, nell’ultimo anno il mercato immobiliare alberghiero italiano è cresciuto del 9%. Sono alcuni dei dati emersi durante il convegno “Hospitality Forum 2019 – Alberghi da vivere e da vedere”, organizzato da Scenari Immobiliari e Castello Sgr.

La vivacità del comparto è confermata anche dal numero di nuove aperture, cambi di gestione e ristrutturazioni che hanno avuto luogo negli ultimi dodici mesi: 28 interventi e oltre 2 mila camere coinvolte, la maggior parte delle quali relativa al segmento del lusso. Secondo le previsioni, nei prossimi mesi il trend positivo continuerà e il 2019 potrebbe chiudersi con un fatturato di 3,4 miliardi di euro.

L’assegnazione a Milano e Cortina delle Olimpiadi invernali 2026 lascia inoltre prevedere ulteriori importanti investimenti a Milano. Nel capoluogo lombardo, infatti, il numero di investitori stranieri, già triplicato in seguito all’Expo del 2015, potrebbe addirittura raddoppiare nei prossimi cinque anni. Secondo Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, gli investimenti direttamente legati ai Giochi arriveranno a toccare quota 400 milioni di euro, in buona parte destinati alla realizzazione del villaggio olimpico e delle altre strutture. Sulla base di quanto avvenuto nelle altre città che hanno ospitato le Olimpiadi invernali, l’offerta alberghiera potrebbe aumentare del 10%, per un totale di 3 mila stanze e un investimento di circa 1 miliardo di euro.

I numeri positivi del settore alberghiero italiano trovano riscontro anche a livello europeo: nel 2018 il giro d’affari è infatti aumentato del 3,4%, arrivando a superare i 24 miliardi di euro e coinvolgendo circa 200 mila camere che, nelle diverse transazioni e fusioni, sono passate di mano.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Uffici: il 57% dei consumi è dovuto alla climatizzazione

prev
Articolo Successivo

Gli italiani sognano una casa in Grecia: ricerche cresciute del 31,6%

next