Dopo che Il Fatto Quotidiano ha dato notizia del report del fondo statunitense Quintessential sui conti di Bio-On, l’azienda bolognese ha diffuso due comunicati in cui “smentisce totalmente le affermazioni che attribuirebbero al management della Società comportamenti scorretti e che la Società stia comunicando al mercato informazioni non veritiere“. Poi aggiunge che “quanto pubblicato da terzi è oggetto di valutazione da parte della Società e dei suoi legali ai fini della propria tutela contro potenziali manipolazioni da parte di fondi speculativi” sottolineando che “il fondo che ha diffuso il report ha dichiarato un interesse economico nel movimento del prezzo del titolo oggetto del report stesso, come riportato nel proprio disclaimer”.
In una seconda nota, Bio-On dà conto del fatto che “l’impianto produttivo di PHA costruito da Bio-on S.p.A. in località Castel San Pietro Terme (BO), con capacità annua di 1.000 t/y, è operativo e in produzione”. La produzione sinora raggiunta “è stata al momento utilizzata dalla Società per la realizzazione di prodotti solari nell’ambito della joint venture Aldia S.p.A. in partnership con Unilever (comunicati del 28 gennaio 2019 e 8 aprile 2019) e di arredamento nell’ambito della partnership con Kartell S.p.A. (comunicato 8 aprile 2019), già in vendita sul mercato”. La società “precisa, inoltre, di avere approvato in data 30 aprile 2019 il proprio bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, contenente altresì dati e informazioni sulle joint venture costituite dalla Società nel corso del 2018 con partner di primario standing internazionale, pubblicato in pari data sul sito internet della Società. Il bilancio è stato certificato dalla società di revisione E&Y, che ha emesso relazione senza rilievi, parimenti pubblicata sul sito internet della Società”.

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