Ammonta a 300 euro la multa con la quale la Polizia locale ha deciso di punire un turista austriaco perché dormiva su un’amaca nella pineta di Barcola, la caratteristica meta balneare della zona di Trieste. La notizia ha fatto il giro del web e centinaia di persone si sono mobilitate con messaggi di solidarietà e non solo. La protesta, infatti, è sfociata nell’organizzazione di un flash mob dal titolo “Amache libere” che si terrà sabato nella stessa pineta.

L’intervento degli agenti è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 17 luglio dopo che, verso le 16, una pattuglia di passaggio aveva notato l’uomo mentre pisolava sulla sua branda dondolante, appesa tra due alberi all’altezza del secondo e del terzo Topolino. Il 52enne austriaco, che nel momento in cui è stato svegliato dalla polizia non ha fatto altro che porgere come richiesto i documenti, è stato sanzionato con una multa di 300 euro. Motivo: violazione dell’articolo 36 del regolamento del verde pubblico in cui è previsto che “negli spazi al verde è vietato appendere agli alberi e agli arbusti strutture di qualsiasi genere”.

Su Twitter compare qualche post con l’hashtag #amachelibere, mentre su Facebook è stato aperto un profilo con lo stesso nome. La vera reazione però è quella che dai commenti alla notizia ha fatto nascere l’idea del flash mob: sabato nella pineta di Barcola ci saranno tantissime “Amache libere”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Paolo Borsellino e i luoghi della memoria a Palermo: dalla casa in cui è nato a via D’Amelio

prev
Articolo Successivo

In volo con Luca Parmitano, l’astronauta ai comandi del Boeing 777 alla vigilia del sua partenza per la Stazione spaziale

next