L’agenzia di rating canadese Dbrs conferma la propria valutazione sull’Italia a ‘BBB (High)’, con trend stabile. La valutazione di Dbrs sull’Italia prende in considerazione i progressi fatti dal settore bancario, con un miglioramento della qualità del credito, le promesse del governo di una politica di bilancio più prudente e i rischi mitigati per la sostenibilità del debito.

Il rating viene dunque confermato nonostante – sottolinea Dbrs – la persistente incertezza politica nel nostro Paese e una crescita economica più bassa delle previsioni. Per l’agenzia è improbabile che l’attuale governo giallo-verde arrivi alla fine della legislatura e si prospettano elezioni anticipate che – si sostiene – potrebbero portare a un nuovo governo con un’agenda più uniforme e più a favore delle aziende. Dunque – si aggiunge – più favorevole per la crescita.

Lo scorso autunno, l’agenzia canadese si era detta non “eccessivamente preoccupata per il previsto deterioramento del deficit” nei conti pubblici italiani, “a condizione che i fondamentali economici non peggiorino”. E aveva giudicato “ottimistiche” le ipotesi di crescita contenute nella Manovra, definendo “improbabile” che le misure “sotto forma di maggiori investimenti infrastrutturali e trasferimenti sociali abbiano un impatto materiale sull’economia reale fino al 2019 o successivamente”.

Nel report sull’Italia dal titolo Guardando oltre il rumore politico si leggeva inoltre: “Se è improbabile che l’atteso deterioramento fiscale abbia un impatto negativo immediato sul rating sovrano italiano – era la conclusione – un’inversione inattesa dei recenti progressi economici potrebbe averlo”.

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