“La Ue ci chiede impegno a ridurre deficit anche per il 2020? Tra le richieste di impegno possibili manca solo la genuflessione costante. I numeri parlano chiaro: la nostra economia è sana e vuole crescere”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, in conferenza stampa al Viminale, replica a chi chiede se l’Italia sia disposta a garantire un impegno di riduzione del deficit anche per il prossimo anno. “Non siamo più nel Medioevo, siamo il Paese terzo contributore dell’Ue, facciamo parte di un club al quale versiamo diversi miliardi l’anno ma che poi ci chiede atti di sottomissione costante”.

Salvini resta scettico anche su un altro altro nodo che divide le due anime dell’esecutivo, quello sul Tav, con la Commissione Ue che ha chiesto risposte al governo entro fine mese. “Tav “leggero’? Il treno o passa sotto la montagna o non ci passa, tertium non datur. Certe cose si possono rivedere, ma a me piacciono i treni che corrono. C’è un progetto in itinere”.

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