“Non so quale sia l’onore più grande: essere scelto per la maturità mi fa molto piacere, ma essere attaccato da Matteo Salvini è una medaglia”. Così lo storico dell’arte Tomaso Montanari in esclusiva alle telecamere de ilfattoquotidiano.it risponde alle critiche del ministro dell’Interno che ha definito il saggista fiorentino, tra i protagonisti della prima prova degli esami di maturità di quest’anno, un “triste snob di sinistra” perché a suo avviso Montanari ha “infangato due grandi come la Fallaci e Zeffirelli”. Tutto ha avuto inizio con un tweet dello stesso docente universitario, pubblicato la scorsa domenica poco dopo la notizia della morte del regista Franco Zeffirelli: “Si può dire che il #maestro Scespirelli era un insopportabile mediocre, al cinema insopportabile? E che fanno senso gli alti lai della Firenzina, genuflessa in lutto o in orbace, ai piedi suoi e dell’orrendo Oriana? Dio l’abbia in gloria, con Portesante e quel che ne consegue. Amen”.

“Credo sia Salvini a infangare questo Paese”, replica Montanari, che spiega anche i motivi del suo tweet: “Zeffirelli e la Fallaci, per idee che hanno espresso, sono figure fangose. Zeffirelli voleva condannare a morte le donne che abortiscono, parlava di condannare a morte anche ‘chi sposta i negri‘, parole sue del 1993, mentre Oriana Fallaci minacciava di mettere le bombe nelle moschee che fossero state costruite in Toscana. Sono figure che affondano nel fango e bisogna dire la verità”. Nel suo attacco il vicepremier aveva consigliato all’esperto di arte di abbandonare “ogni incarico pubblico” e di “chiedere scusa all’Italia”: “Io non ho cariche pubbliche, sono stato nominato dall’Università in un comitato tecnico-scientifico e nel Consiglio scientifico degli Uffizi al ministero dei Beni Culturali – precisa Montanari -. Ricordo a Salvini che esistono ancora nella Costituzione gli articoli 21 e 33, rispettivamente libertà di espressione e libertà di insegnamento di arte e scienza. Nonostante i suoi tentativi di devastare questo Paese – conclude il saggista – e la sua Costituzione c’è ancora qualcuno che ci crede. Salvini piuttosto dovrebbe dimettersi perché non svolge il suo compito con dignità e onore”.

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