Questa volta Giuseppe Sala lo ha provocato con una battuta. Ospite di un evento della Fondazione Tim, il sindaco di Milano ha ascoltato chi gli riferiva una frase di Matteo Salvini che in un comizio a Foligno ha detto di considerare suoi figli i 60 milioni di italiani e poi ha replicato: “No, non lo voglio nemmeno come zio“. Non è la prima volta che il primo cittadino attacca il ministro dell’Interno leghista, da lui definito un “bulletto sovranista” durante la chiusura della campagna elettorale per le Europee.

Questa volta si è trattato appunto di una battuta. La frase è stata pronunciata da Salvini mentre commentava la procedura di infrazione che la Commissione europea ha chiesto di aprire contro l’Italia: “Se mio figlio ha fame e mi chiede di dargli da mangiare e Bruxelles mi dice no, secondo me viene prima mio figlio, i miei figli sono 60 milioni di italiani, se hanno fame devo dargli da mangiare”.

In precedenza il sindaco di Milano e il leader della Lega si erano già scontrati su altri temi che spesso avevano al centro proprio la gestione del capoluogo lombardo, visto che il Carroccio è a capo della Regione. “Non lascio città alla sua ninna nanna irrealistica“, ha detto Sala di Salvini solo nell’aprile scorso, dopo le precedenti polemiche anche sull’aumento dei biglietti Atm.

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